Ferragosto, tanti musei chiusi

VIGEVANO.Monumenti aperti e quasi tutti i musei chiusi. E' il ferragosto vigevanese. I turisti che hanno deciso di fare una visita in giornata a Vigevano dovranno accontentarsi degli spazi aperti: piazza Ducale e cortile del castello in testa. Il museo delle macchine di Leonardo è chiuso tutto agosto per i lavori di sistemazione del giardino, riaprirà a settembre, in data da definirsi. Stessa sorte per centrale Edison e museo archeologico alla terza scuderia del Castello che riaprirà il 24 agosto.
Chiuso per alcuni interventi anche il museo dalla calzatura. Sarà possibile visitare invece la torre del Bramante che rimarrà aperta. Le sole esposizioni aperte quella dell'imprenditoria vigevanese a Palazzo Merula (ore 15-18) e la mostra di antiquariato Le tracce di ieri Palazzo Roncalli (mattino dalle 10 alle 13, poi 15-19,30). Aperto anche l'infopoint del castello, punto di riferimento per i turisti.
La maggior parte di loro con buone probabilità si riverserà all'interno del castello dove potrà ammirare le bellezze architettoniche e anche stendersi sul prato e sulle panchine. Tutta un'altra musica invece per chi a Vigevano ci vive tutto l'anno. I vigevanesi che rimangono in città invece si divideranno tra piscina, grigliate e la spiaggia a Ticino. Il pranzo di ferragosto è un appuntamento fisso e molti optano per il barbecue all'aria aperta in riva al Ticino. Chi non si è prenotato in tempo, invece, non potrà recarsi al parco Berlinguer alla frazione Piccolini dove alla festa Democratica oggi si registra il tutto esaurito sia a pranzo (450 coperti) che a cena (300). Le specialità sono il risotto con asparagi e capesante, il filetto di suino con prugne e bacon e lumache trifolate con polenta bianca. Posti esauriti anche alla cooperativa Portalupi. Per gli anziani come ogni anno viene organizzato il pranzo al centro sociale di via Sacchetti. In tutto ci saranno centrotrenta commensali. L'Auser metterà a disposizione un servizio di volontari che andranno a prelevare a domicilio chi ha difficoltà a spostarsi.
Andrea Ballone