«Ci metteva il cuore»
SILVANO PIETRA.«C'è qualcuno che sa dare di più, Davide era uno dei pochi». Si commuove Giuseppe Salvaneschi, consigliere comunale del Pdl, appassionato del mondo del calcio, amico del vigile del fuoco morto per un crollo a Romagnese. «Davide non sapeva scendere in campo per risparmiarsi - racconta addolorato -, lui dava tutto per la squadra. Era forse questo l'aspetto del suo carattere che diceva più cose di lui. Un giocatore corretto, un uomo coraggioso, un difensore infaticabile». Adesso militava nell'Asd amatori Silvano Pietra. Il suo team è rimasto di sasso, la notizia è di quelle che lasciano il segno. «Lo ricorderemo sempre - scrive la società - come un amico splendido, uno sportivo eccellente, un ragazzo che si è sempre distinto per generosità, impegno e incondizionata disponibilità. Incitava i compagni soprattutto nei momenti più difficili. Il suo ricordo resterà dentro di noi e sarà indelebile». Prima di giocare con gli amatori del Silvano Pietra, Davide aveva militato in parecchie squadre dilettanti: era stato alla Castelnovese (dove aveva vinto anche un campionato), alla Rivanazzanese, al Nord Voghera, al Silvano Pietra, al Retorbido, al Codevilla, fra 2ª e 3ª Categoria, un anno anche in Prima. Aveva cominciato a giocare all'oratorio di San Rocco ed era stato anche nella formazione esordienti del Voghera calcio, guidata allora dal «mitico» Sandro Corsi. Davide era cresciuto all'oratorio di San Rocco, «quella che si poteva definire la sua seconda casa», ricorda don Mario Balladore, attuale parroco di Oriolo, ai tempi sacerdote proprio a San Rocco. Si era occupato dell'oratorio e dei giovani della parrocchia dal 1984 al 1992. Don Mario ricorda Davide Achilli come «un ragazzo pieno di vita e voglia di vivere, per lui l'amicizia era la prima cosa. Aveva il sogno di diventare vigile del fuoco, ne parlava spesso in quegli anni. Ancora adesso quando ci incontravamo in via Emilia ci salutavamo con grande amicizia e affetto, ricordando quegli anni all'oratorio». Don Mario Balladore sottolinea anche un altro aspetto del carattere di Davide: «Era un ragazzo che non si tirava mai indietro, mi ha sempre dato una mano quando c'era da fare qualcosa per l'oratorio. Ci teneva a socializzare ed anche a darsi da fare in modo concreto, prestandosi per tutto quanto c'era bisogno di fare. Ricorderò sempre Davide nelle preghiere, era un ragazzo che aveva tanti amici e sapeva farsi apprezzare». In via Amendola, dove viveva, c'è ancora la borsa sportiva che utilizzava per allenamenti e partite. Davide Achilli si stava impegnando con entusiasmo anche nell'organizzazione del campionato italiano di calcio a 5 dei vigili del fuoco in programma a Salice Terme la prossima primavera. Ora il trofeo potrebbe essere dedicato alla sua memoria. (e.b. - c.g.)