«Fiore, non ti dimenticheremo»
VOGHERA.Amici e conoscenti lo chiamavano «Fiore». E cosi lo soprannominavano anche gli ex colleghi della F.A.R.A.M. Spa. Davide Achilli aveva lavorato nell'azienda vogherese operante nel settore dei ricambi auto per circa cinque anni come addetto alle consegne. Qualche mese fa, però, «Fiore» aveva salutato tutti offrendo un aperitivo al 'Nube", il bar in via Ricotti a Voghera che era solito frequentare.
«Era contento e nello stesso tempo emozionato - ricordano gli ex colleghi - perché finalmente gli era data la possibilità di realizzare il suo più grande sogno: diventare un pompiere».
Per diversi anni, Davide Achilli aveva prestato servizio volontario nel dipartimento vogherese dei vigili del fuoco salvo poi decidere di fare della passione di una vita, la sua professione quotidiana. Aveva cosi intrapreso il percorso per entrare a far parte del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Un percorso fatto di prove fisiche, teoriche e psicologiche che il vogherese aveva superato egregiamente. Dopo circa un anno, «Fiore» ce l'aveva fatta: era diventato un pompiere. Un traguardo agognato fin da giovanissimo e a cui aveva dedicato tempo e fatica: Davide, 39 anni, abitava in via Amendola, non era sposato e non aveva figli. Il vigile del fuoco operava come volontario nel tempo libero dal lavoro, ma si rendeva sempre disponibile in caso di emergenza: era sul campo durante l'ultima terribile alluvione che aveva messo in ginocchio Casteggio e non era mancato tra i soccorsi subito dopo il terremoto a L'Aquila. Ancora increduli i dipendenti della F.A.R.A.M che lo ricordano sempre allegro e sorridente. «Davide era sempre positivo e contento della vita. Non aveva grandi aspirazioni se non quella di essere felice - spiegano - e per lui la felicità non era data da grandi cose. Gli bastava poco». «Fiore» era molto attento e scrupoloso anche nel lavoro: «Si arrabbiava solo quando non riusciva a effettuare tutte le consegne per tempo». «Quando ha deciso di andarsene per inseguire il suo sogno - ricordano gli ex colleghi - parecchi sono stati i clienti che hanno esortato l'azienda a non lasciarsi sfuggire un gran lavoratore come lui». Ma il legame con l'azienda vogherese non era cessato: «Davide era venuto a trovarci qualche giorno fa: indossava una maglietta simbolo della ricostruzione de L'Aquila».
Federica Calizzano