Sindaco e vice in vacanza Al timone resta Fracassi
PAVIA. A presidiare palazzo Mezzabarba hanno lasciato l'assessore all'Urbanistica Fabrizio Fracassi. Sindaco e vicesindaco, freschi freschi di nomina, sono in vacanza. Alessandro Cattaneo in Sudafrica con la moglie, Gianmarco Centinaio, numero due leghista, in Sicilia, a Milazzo, città natale della consorte. «E' la prima volta che capita, lo so - ammette Centinaio -. Ma io sono a un'ora e mezza di volo da Milano, dovesse capitare qualcosa sarei di ritorno in fretta...». Il volo di rientro, per entrambi, è previsto dopo Ferragosto.
Non è mai capitato nelle precedenti amministrazioni che sindaco e vice lasciassero contemporaneamente palazzo Mezzabarba in agosto. Ettore Filippi, non è certo un mistero, si è sempre trovato molto a suo agio quando Piera Capitelli lasciava Pavia per la Liguria. E, nell'era precedente, Andrea Albergati e il suo vice Eligio Gatti si sono sempre messi a tavolino, calendario alla mano, per alternare le settimane di assenza e presenza.
Questa volta Cattaneo ha passato il timone del Comune non al vicesindaco ma a un assessore, pur sempre quello all'Urbanistica che, sfidando la calura estiva, ogni mattina sale le due rampe di scale di palazzo Saglio.
«Sono rimasto, del resto ci sono ancora molte cose da seguire in questo settore - dice Fabrizio Fracassi firmando uno dopo l'altro i documenti che la segretaria gli sottopone - Partirò dopo il 20». Il sindaco gli ha lasciato una delega, per tutti gli atti ufficiali.
«Avevamo già prenotato - spiega Gianmarco Centinaio - e poi confidiamo che ad agosto non accada nulla di grave. Io comunque sono vicino, nel caso servisse. Il 18 sera sarò già in viaggio a Pavia». Vacanze da centauro per lui che ha raggiunto la terra della moglie, la Sicilia, in moto imbarcandosi sul traghetto per Civitavecchia dopo una tappa di quattro giorni in Toscana.
Rientrerà in ufficio il 19, una settimana prima del sindaco. Poi il calendario si riempirà di impegni, a cominciare dalle nomine dell'Asp (tre consiglieri).
Resistere al desiderio di fuggire dalla città, in questa estate calda, è a quanto pare molto difficile se anche i ministri inglesi si sono visti tirare le orecchie dal Primo Ministro Gordon Brown che ha imposto regole ferree, ricordando che la reperibilità non significa starsene a casa con la famiglia e il telefonino acceso.