Certosa, l'assistente sociale sparisce
CERTOSA.L'assistente sociale non c'è più: ha accettato un lavoro migliore. E' quello che accade in parte dei comuni del piano di zona di Certosa: da quando il servizio di assistente sociale è in mano a una cooperativa, spiegano alcuni sindaci, si assiste a una fuga sempre più veloce degli assistenti sociali. E a risentirne sono gli assistiti: «Da noi veniva una volta ogni 15 giorni, ma siamo senza sportello da fine maggio - spiega Ezio Manelli, sindaco di Cura Carpignano - Ha trovato un posto fisso e giustamente ha preferito abbandonare il posto meno garantito. Il problema è che il nostro Piano di zona ha utilizzato una cooperativa scelta tramite un bando di concorso, sostenendo costi enormi: ma cosi gli assistenti sociali continuano a cambiare e non abbiamo un servizio all'altezza di quanto si spende. Altri Comuni hanno preferito assumere direttamente questa figura: nell'assemblea dei sindaci è emerso chiaramente che occorre trovare una soluzione al problema: probabilmente basterebbe un'assunzione a tempo indeterminato», continua Manelli.
Lo stesso problema si è evidenziato nel Comune di Borgarello, come spiega Giovanni Poma, vicesindaco e assessore ai servizi sociali: «L'assistente sociale non ci è più concesso da tanto tempo. Dieci giorni dopo le elezioni la dottoressa Simona Patruno ci ha detto che non era più in grado di lavorare per noi e ora siamo senza». Certosa non è da meno, la dottoressa Di Pietro ha lasciato l'incarico da due mesi: «è un disagio effettivo - spiegano dagli uffici dei servizi sociali - perché i casi seguiti da lei sono fermi da allora e non ci sono notizie in merito alla possibilità di una sostituzione prima della fine dell'anno». Il distretto di Certosa comprende 23 comuni divisi in tre poli, 68.585 abitanti (9% in più del triennio precedente), 9.403 anziani, 3.846 stranieri. Patrizia Cornalba, responsabile dei servizi alla persona del Comune di Siziano, spiega: «Abbiamo sollevato il problema con l'ufficio di Piano e stiamo monitorando la situazione perché la discontinuità nel servizio è un problema effettivo. I risultati della ricerca saranno sottoposti all'assemblea dei sindaci di settembre». Comunque Siziano è un'isola felice, in questo momento ci sono sia l'assistente sociale che il segretariato sociale. Prosegue il sindaco, Massimiliano Brambilla: «Abbiamo chiesto all'Ufficio di piano di proporre soluzioni per risolvere il problema della continuità».