Gropello, rapina da 10mila euro


di Pier Angelo Vincenzi
GROPELLO. Rapina a mano armata alla tabaccheria al civico 26 di via Libertà. Due banditi, resi irriconoscibili dai caschi integrali, sono fuggiti con un bottino di 10mila euro. Racconta Paola Gregotti, nel negozio al momento del colpo: «Erano in due, sono stati velocissimi».
«Hanno aspettato che nessun cliente fosse in negozio per entrare e minacciarci», continua la titolare dell'attività commerciale. Ieri mattina era in negozio insieme con un atro socio: «Sono entrati in azione pochi minuti prima delle nove, subito non abbiamo capito cosa stava accadendo», dice Gregotti, che subito dopo aggiunge: «Uno è rimasto fuori dalla porta, l'altro è entrato e ha detto solo: 'Questa è una rapina, dateci i soldi". Il tutto è durato meno di cinque minuti: il tempo di prelevare i soldi dalla cassa e darsela a gambe». Tanti soldi: «Era l'incasso di oggi (ieri per chi legge, ndr) e del week end, che non avevano fatto in tempo a depositare in banca», continua Gregotti.
L'edicola e tabaccheria di via Libertà 26 è gestita dai tre soci della Repi, cosi si chiama la società. Una piccola istituzione, insieme con l'altra tabaccheria della via principale del paese. Una cliente entra e chiede cosa è successo, ci si conosce tutti. «Entrambi erano armati di pistola, certo non so dirle se le armi erano vere o finte - continua la titolare - , però entrambi ce le avevano».
Un rapinatore è rimasto, arma in pugno, fuori dal negozio, l'altro, pure lui armato di pistola, si è messo a rovistare dietro al bancone. «E' scappato con i soldi in contanti, ha ignorato tutto il resto», sottolinea Gregotti.
I due banditi sarebbero italiani. «Non ho notato alcun accento», osserva la donna. Impossibile vedere i tratti del volto: «Avevano la visiera del casco integrale abbassata», precisa.
I due banditi sono fuggiti, probabilmente in moto, con il bottino: «I soldi se li sono messi semplicemente in tasca, non avevano alcuna borsa con sé», dice ancora la signora Gregotti.
Conclude la socia dell'edicola-tabaccheria di via Libertà: «E' la prima volta che ci capita una cosa del genere, sono stati cosi veloci da non darci nemmeno il tempo di avere paura. La paura semmai subentra dopo, quando ci ripensi».
I due rapinatori, di altezza media, indossavano dei giubbotti, uno in pelle l'altro di jeans.
Del caso si stanno occupando i carabinieri. L'identificazione dei due rapinatori non si preannuncia facile. Le indagini sono in corso. Un aiuto potrebbe venire dalle registrazioni di qualche telecamera posta nella zona. Difficile però che abbiano usato una moto non rubata. Le rapine sono l'unico reato, insieme con i danneggiamenti, cresciuti nel 2008 rispetto all'anno precedente.
Nell'intera provincia - quindi Pavia, Oltrepo e Lomellina - le rapine sono state 253, più otto per cento se confrontate con il 2007.