Codevilla, da Bach a Michael Jackson sulle ali di un quintetto di ottoni

CODEVILLA.Anton Ludwig Wilhalm, Stefan Mahknecht, Robert Neumair, Norbert Fink e Toni Picheler: cinque musicisti sudtirolesi mostrano, che con tanto ottone si possono creare anche suoni dolci. Un corno, due trombe, un trombone e un bassotuba, questi gli strumenti con cui il Bozen Brass Quintet incanterà il pubblico, suonando domani (ore 21.15, ingresso a 10 euro) all'Azienda agricola Montelio di Codevilla per il festival Ultrapadum. Internazionali ed eclettici i luoghi di studio dei componenti il quintetto, le orchestre e le ensembles, il cui repertorio comprende composizioni molto diverse, ma affrontate sempre con brio e bravura tecnica, passando con brillantezza e naturalezza dal classico al blues a melodie inglesi e tedesche. Con la pura gioia di fare musica e mostrare le diverse tendenze acquisite il gruppo proporrà un viaggio musicale attraverso varie epoche e stili con arrangiamenti appositamente curati da Neumair. Il programma proposto, non convenzionale e sempre di alto livello, contiene pagine per tutti i gusti: infatti, spazieranno da 'Can she excuse my wrongs" di Dowland alla 'Partita in si b" di Bach, dal 'Duetto buffo di due gatti" di Rossini, ad un 'Verdissimo" da Verdi, a 'King of pop" di Michael Jackson, a 'Englishman in New York" di Sting, a 'Spain" di Chick Corea a due brani di Neumair, 'Nexus" e 'Galaxy".