Il no di Massa dopo gli scontri tra gruppi di destra e di sinistra

MASSA.Non potevano che essere vietate le ronde, almemo a Massa. Qui due settimane fa ci sono stati gli scontri fra gli Sss (il nome è un tutto un programma) di estrema destra e le ronde comuniste dei Carc. E' finita a botte - come è noto - con dodici denunciati e un maresciallo dei carabinieri che rischia grosso perché ha partecipato allo scontro. Dopo una notte cosi difficile, il sindaco della città - anche per evitare nuova pubblicità negativa in piena stagione turistica - ha deciso di emanare un'ordinanza che vieta, pena 500 euro di multa ai protagonisti, qualsiasi forma di sorveglianza volontaria per le strade della città che ha 70mila abitanti che in estate più che raddoppiano. I rondisti di destra e quelli di sinistra al momento hanno deposto le armi, ma sembra una tregua solo provvisoria ed in attesa di sviluppi. Fra le Sss si parla di cambiare sigla (per ragioni di ovvia opportunità) e di chiedere l'iscrizione ufficiale alle liste che da domani verrano aperte nelle Prefetture, ma si parla anche di un raduno almeno regionale delle ronde che dovrebbero nascere in Toscana. Insomma qualcosa cova sotto la cenere. Il divieto del sindaco potrebbe non bastare.