Autovelox col trucco, 200 indagati
NAPOLI.Nascosti tra gli alberi, posizionati subito dopo una curva. Oppure, in strade dove il limite di velocità massimo si dimezza, quasi come una trappola, nel giro di pochi metri cosi da rendere impossibile rallentare ed evitare la multa. Autovelox col trucco al centro di un'operazione che vede indagate più di 200 persone nel Casertano tra cui sindaci, amministratori locali, comandanti delle polizie municipali di 33 Comuni tra cui il capoluogo Caserta. Ieri l'epilogo delle indagini con carabinieri del comando provinciale di Caserta e agenti della Polstrada che hanno coperto con teli neri una trentina di autovelox e photored ponendoli sotto sequestro. E' stato evidenziato un sistema che, come sottolineano le forze dell'ordine, «creato dai Comuni e dalle ditte, in violazione di legge, rappresentava un modo di facile, ingiusto e rilevante profitto». Secondo la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere «il controllo della circolazione ha perseguito finalità diverse da quelle di una maggiore sicurezza stradale. Il sistema ha consentito alle società private concessionarie del servizio di percepire ‘facili ed elevati profitti' e ai Comuni di fare ‘cassa' (reale o artificiosa) in modo quasi occulto».
«Ho rischiato l'arresto per avere rimproverato i vigili urbani nascosti tra gli alberi dopo avere collocato, tra l'erba, sul ciglio della strada, una apparecchiatura mobile di rilevamento della velocità», racconta M.M., agente di commercio di 55 anni, di Sessa Aurunca (Caserta), più volte multato.