San Martino, lotta ai fracassoni Al via i controlli dei motorini

SAN MARTINO. Giro di vite contro i motorini «truccati». Partiranno questa settimana, da parte dei vigili urbani di San Martino, i controlli a tappeto mirati ad identificare i ciclomotori modificati. La stretta, predisposta dal sindaco Vittorio Barella, è finalizzata ad aumentare la sicurezza dei giovani in paese e soprattutto a ridurre l'inquinamento acustico provocato dai motorini modificati il cui rumore, specialmente nelle ore notturne, crea fastidi ai residenti.
«E' partito tutte da numerosissime segnalazioni da parte dei cittadini - spiega il sindaco di San Martino, Vittorio Barella - che non riuscivano a chiudere occhio, lamentando fastidiosi rumori notturni. Sono arrivati in Comune molti reclami, cosi ho pensato di girare la questione al Comando dei vigili».
Di notte, infatti, molti giovani di San Martino, secondo quanto hanno segnalato i cittadini del paese, percorrono le strade del centro pavese con mezzi modificati il cui rumore assordante, complice il caldo estivo e di conseguenza le finestre aperte, entra direttamente nelle case. I vigili, che svolgeranno precisi servizi notturni, pertanto controlleranno non solo i libretti di circolazione, ma anche i carburatori, le marmitte e l'eventuale asportazione di filtri e limitatori.
Se il mezzo non verrà giudicato idoneo, oltre al pagamento di una multa, sarà obbligatoria la messa a norma del «cinquantino» e la verifica in motorizzazione, con di conseguenza pesanti danni economici per i proprietari dei mezzi interessati. Per i recidivi, poi, scatterà anche il sequestro delle moto. Nel mirino, tuttavia, non sono finiti solo i motorini: anche le auto particolarmente rumorose e gli automobilisti che suoneranno inutilmente il clacson in paese verranno fermati.
«E' anche una questione di sicurezza - sottolinea il sindaco - il mio appello è rivolto principalmente ai genitori dei ragazzi. Un motorino modificato può raggiungere velocità troppo elevate, specialmente per mezzi concepiti per andare molto più piano. Alcuni ragazzini sono spericolati e gli incidenti dei mezzi a due ruote sono sempre più frequenti. Con questa decisione l'Amministrazione non vuole essere punitiva, ma si è posta l'obbiettivo di fare opera di prevenzione. Alcuni ragazzi erano già stati individuati e segnalati, le loro famiglie erano state avvisate: questi avvertimenti, però, non hanno portato a niente e cosi non ci è rimato altro che un sistema drastico».