Sartirana, comitato anti-centrale «No al nucleare sulle rive del Po»

SARTIRANA.L'energia nucleare è una scelta tecnologica costosa e superata: meglio andare verso l'energia prodotta da fonti alternative. Questo il riassunto del dibattito 'Energia si, nucleare no: quali prospettive per il nostro territorio", organizzato dal comitato 'No alla centrale nucleare a Sartirana". Domenica pomeriggio al Giardinetto estivo comunale di via Roma sono intervenuti Alberto Rotondi, professore ordinario del dipartimento di Fisica Nucleare e Teorica dell'Università di Pavia, e il sindaco di Valenza, Gianni Raselli. Gli ospiti del Partito democratico, che da alcune settimane si batte contro l'eventualità della costruzione di una centrale nucleare nella campagna verso il Po, dopo cascina Isolone, hanno confermato le perplessità della minoranza composta consiliare da Alberto Lasagna, Paolo Pasini e Giancarlo Berton.
«Il nucleare è un percorso ormai sorpassato ed estremamente costoso», ha affermato Rotondi. Anche Raselli ha manifestato profondi dubbi sulla politica energetica nazionale.
«Ricordo che la Regione Piemonte ha firmato un protocollo che incentiva la riduzione dell'utilizzo di petrolio e, allo stesso, l'utilizzo di fonti rinnovabili - ha detto il sindaco di Valenza alla Festa democratica di Sartirana -. Proprio per questo motivo non possiamo che contrastare l'ipotesi di una centrale nucleare sulle sponde del Po». Soddisfatto Lasagna: «Hanno partecipato circa 100 persone, fra cui esponenti di Legambiente, tutte preoccupate per le parole del sindaco di Sartirana, Prevedoni Gorone, che si era schierato a favore dell'energia nucleare. Il nostro impegno è abbracciato da moltissime persone, in gran parte giovani lomellini: il nostro profilo su Facebook conta ormai quasi 800 iscritti».
Il dibattito sulla scelta nucleare si è riacceso a Sartirana dopo che il sindaco, Ernesto Prevedoni Gorone, si era detto a favore dell'ultilizzo dell'energia dell'atomo. Le sue parole avevano suscitato commenti e reazioni preoccupate, anche perchè Sartirana, alla fine degli anni Settanta, era stata individuata (ma poi scartata) come possibile sito per una centrale. Il sindaco però ha precisato che il suo parere sull'energia nucleare non significava un si ad un eventuale localizzazione a Sartirana. (u.d.a.)