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LO SCHIERAMENTO
Udc, il modello di Pavia
per fare le alleanze

A Roma si è svolta l'assemblea nazionale dell'Unione di Centro. L'ordine del giorno era una riflessione a tutto campo sui risultati di giugno e sulle prossime elezioni regionali (fine marzo?). In scala nazionale è stato ripreso il dibattito su argomenti che l'Udc pavese ha vissuto prima del voto. Ritorna quindi sul tavolo la questione delle alleanze.
Il nostro presupposto di allora, di fare convergenza sul centrodestra si è basato su due punti: disponibilità della direzione del partito pavese, condivisione e sinergia del programma gestionale di Pavia, concordanza e consapevolezza positiva dei partiti del Pdl e della Lega.
Su questi temi ci siamo confrontati nel partito, abbiamo discusso e infine ci siamo trovati d'accordo. Anche noi, cosi come la Lega e il Pdl, ci siamo impegnati con le sedi regionali e nazionali per l'accoglienza delle istanze istituzionali territoriali. Per l'Udc vi è di più: la gestione nel Comune di Voghera e nell'Amministrazione della Provincia vengono considerate grandemente positive; infine la cultura politica dell'Udc in città proviene da una lunga esperienza di minoranza e di opposizioni. Quindi gli elementi di scelta per l'apparentamento immediato erano ritenuti determinanti.
Per queste ragioni, e non altre, il partito regionale e quello nazionale hanno dato la deroga per il caso di Pavia.
In realtà gli elementi già evidenziati a Pavia sono quelli emersi anche nella assise romana dell'Unione di Centro, dove è stato confermato il rispetto verso le realtà territoriali e verso il programma elettorale; in tal senso è stato votato un documento politico del consiglio nazionale; elemento di scelta per le alleanze future.
L'Unione di Centro non segue la politica dei due forni, come furbescamente si vuole speculare, ma insegue la politica del l'unico forno: quello dell'Udc, quello della politica dei moderati. Elementi chiari che l'Udc pavese ha già definito e realizzato, forse con un po' di anticipo, rispetto al partito regionale nazionale; le contestazioni ed i contrasti dimostrati nei confronti della nostra scelta risultano perciò superati.
Nasce quindi la seria esigenza di riaprire il dialogo ed il confronto tra i centristi per creare le integrazioni necessarie e sinergiche per i prossimi appuntamenti.
In verità l'esperienza pavese può rappresentare una sperimentazione da estendere, tenendo conto della nuova situazione sociale e politica della popolazione lombarda.
Abbiamo detto, appoggiando il candidato Alessandro Cattaneo, che saremmo stati leali e corretti nei confronti della coalizione; siamo certi quindi che il sindaco Cattaneo riuscirà a mantenere equilibrata la maggioranza, eliminando i tentativi maldestri di prevaricazione che di volta in volta alimentano gli appetiti dei soliti prevaricatori; noi, silenziosi e attivi seguiamo lo svolgersi operoso di un esecutivo attento e volenteroso.
Italo Richichisegretario provinciale e consigliere nazionale dell'Udc, Pavia
IL CASO AMBIENTE
Anche Abelli ha detto no
alla centrale di Vigevano

Dunque, anche Giancarlo Abelli, padre-padrone della provincia di Pavia, da buon ultimo si pronuncia contro la centrale diesel della Morsella: ben arrivato! Meglio tardi che mai...
Proporrò agli amici di VigevanoSostenibile di regalargli la tessera dell'associazione.
Abelli è solo l'ultimo di una lunga serie di nomi che la benemerita associazione vigevanese ha costretto, direttamente o indirettamente, a schierarsi contro l'infausto progetto. Il sindaco Cotta va su tutte le furie quando lo mettiamo davanti al nostro buon lavoro e alle loro responsabilità, ma non importa.
Dopo le migliaia di lomellini pensanti, tutti i partiti di opposizione, da destra a sinistra, il direttore di Asm Tedesi, associazioni e categorie varie, la fuga del socio di minoranza Radici, lo stop delle banche, finalmente anche il grande manovratore ha detto no.
Sono rimasti solo Invernizzi e la giunta vigevanese pervicacemente a difesa del loro devastante progetto.
Sono rimasti col cerino, anzi con la bomba ecologica ed economica in mano: i prossimi mesi li passeranno a cercare di disinnescarla, a cercare di rifarsi una verginità che non hanno mai avuto.
Fausto Pistojaper VigevanoSostenibile