Divieto di bivacco, Cattaneo si oppone

PAVIA. Alcuni dei divieti imposti dal commissario straordinario non vengono rispettati e il sindaco vuole cambiare regole. «Il proibizionismo non è l'unica soluzione», dice Alessandro Cattaneo.
Nessuna multa finora per i 'pirati" del ciclismo in città, quelli che legano le biciclette a pali e ringhiere. E non ci sono notizie di 'nudisti" fermati dalla polizia locale per essersi tolti maglietta e scarpe al Vul e alla Vernavola. Più che tolleranza zero sembra che in città viga la tolleranza infinita: anche l'ordinanza anti bivacco, fatta eccezione per i sette manifestanti fermati e multati nel corso della protesta in piazza Duomo, sembrerebbe non aver mietuto vittime. Potrebbe essere dunque la prima e l'ultima estate in cui a Pavia è vietato prendere il sole senza maglietta nei parchi e legare le biciclette ai pali.
Dall'approvazione del regolamento della polizia municipale durante la reggenza del Mezzabarba da parte del commissario Maria Laura Bianchi infatti, nonostante le proposte iniziali di targare le biciclette e simili per poter identificare i parcheggiatori abusivi, la maggior parte delle regole viene infranta. «Credo che il regolamento di polizia locale sia un ottimo strumento per creare un impianto di regole condivise in città, ma va cambiato», ha spiegato Cattaneo. Se ne parlerà a settembre, ma qualche punto fermo c'è già: «Ritengo che chi lega le bici ai pali in città non lo faccia per dare fastidio, né per creare disordine, ma per necessità. Ci sono molti luoghi in cui mancano le rastrelliere, e altri, come piazza della Vittoria, dove anche se ci sono, spesso non sono sufficienti. Abbiamo già aumentato le rastrelliere, ma quando non bastano occorre capire i cittadini».
Lo stesso parere il sindaco l'ha espresso a proposito di chi vorrebbe prendere il sole nei parchi. «Non credo ci sia nulla di male - ha detto -. Il regolamento di polizia locale, sulle cui variazioni discuteremo a settembre, dovrà essere condiviso». (a. gh.)