Lomello, altri restauri per la basilica
LOMELLO.Battistero e basilica: 60 anni di restauri, ma non basta. Sei decenni sono passati da quando il prevosto don Carlo Mirabelli cominciò l'opera di recupero e di ripristino del munumento paleocristiano di San Giovanni ad Fontes e la restituzione dell'aspetto romanico originario all'annessa chiesa di Santa Maria Maggiore.
Preziosi (e costosi) interventi, ma l'opera non è finita.A settembre, partirà un ulteriore piano di lavoro (con fondi Cei) promosso dall'attuale parroco don Pierangelo Garavaglia.
Proseguirà infatti il risanamento agli intonaci interni superstiti, tutti di epoca tardo-medioevale; saranno rinnovati i pluviali della cupola dove da tempo si evidenziano infiltrazioni di acqua piovana. In progetto prevede anche il ripristino del pavimento e il restauro conservativo della millenaria vasca battesimale.
Non è tutto: sono già ultimati i restauri all'organo e alla imponente pala pittorica dedicata all'Assunzione. Saranno creati ora canali di arginatura perimetrale alla chiesa, per evitare che le acque piovane possano contaminare le mura della basilica. Don Garavaglia conta di dare una spinta anche alle opere di miglioramento architettonica all'altra grande chiesa cittadina, la parrocchiale di San Michele.
Lomello, pur avendo un solo parroco, conserva due antichissime parrocchie già collegiate. Su San Michele si interverrà soprattutto sulla facciata che evidenzia segni di degrado nonostante siano passati pochi decenni dall'ultimo intervento. (p.c.)