Corsi di dialetto per badanti Dopo Mantova anche Treviso
TREVISO.Corsi di dialetto per le badanti. E' l'evoluzione studiata da alcune amministrazioni locali nell'ambito della rivoluzione imposta dal pacchetto sicurezza. Tra i primi enti a muoversi, in questa direzione, Mantova e Treviso. Nella Marca, tutto prende avvio dall'istituzione di un albo ad hoc per le badanti, un elenco sicuro in cui reperire assistenti familiari affidabili e qualificate. Per accedervi, infatti, il presidente della Provincia Leonardo Muraro (Lega), ha stabilito che le assistenti familiari dovranno frequentare un corso in cui, tra le altre materie, è previsto l'insegnamento del dialetto. Un modo per avvicinare la badante all'anziano, mettendola in condizione di addentrarsi nelle tradizioni e nello stile di vita dell'assistito. Ed ecco che il concetto federalista torna a farsi largo anche nell'assistenza alle famiglie: a romene, moldave e africane, viene chiesto qualcosa in più, ovvero di acquisire le regole della vita locale. Insomma: una badante dell'Est dovrà sapere a cosa si riferisce l'anziano quando chiede «el piron» (la forchetta) o «ea carega» (la sedia). Il risultato sarà, senza dubbio, la nascita di un nuovo linguaggio, ovvero il moldavo-veneto.