Strage di Casteggio. «Ora giustizia è fatta»

I difensori del giovane
egiziano condannato
pronti a fare l'appello

VOGHERA.Il giorno dopo la sentenza, tra i genitori non c'è nessun senso di vendetta ma un profondo desiderio di giustizia, che non è stato ancora soddisfatto dalla condanna di Mohamed Kandil a nove anni di reclusione per omicidio colposo plurimo. «Ora i giudici devono fare in modo che l'egiziano resti in Italia per scontare la pena, quando sarà esecutiva - dicono in coro i parenti delle quattro vittime - Invece temiamo molto che Kandil approfitti della libertà per tornare nel suo paese». La vicenda è quella dello schianto sulla tangenziale di Casteggio, un frontale nella notte tra sabato 4 e domenica 5 novembre 2006.
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