Fuga di gas, paura a Zavattarello
di Paolo Fizzarotti
ZAVATTARELLO.La macchina sbanda, priva di controllo, poi si schianta contro un muro tranciando di netto la centralina del gas che alimenta la casa di riposo. In pochi minuti il metano si spande attorno al luogo dell'incidente e nel cortile: se dal motore distrutto esce una scintilla, scoppia tutto. Il pericolo è altissimo, poi arriva un idraulico: coraggiosamente si infila nello spazio tra i rottami e il muro, riesce a chiudere la valvola e blocca cosi la fuga di gas prima che accada l'irreparabile.
E' accaduto ieri notte, poco dopo le 3. «Per fortuna il signor Rino Foppiani, l'idraulico, è intervenuto subito - spiega Patrizia Achille, direttrice della casa di riposo di Zavattarello - Si è precipitato sul posto anche se lo abbiamo tirato giù dal letto a notte fonda, risolvendo una situazione potenzialmente molto pericolosa per il personale e i 42 ospiti della struttura, oltre che per la ragazza che guidava l'auto».
La casa di riposo è all'inizio di via Vittorio Emanuele, una delle prime case arrivando da Varzi. L'auto, un fuoristrada Mitsubishi, era guidata da una ragazza ventenne di Zavattarello, neopatentata La giovane ha riportato ferite superficiali.
«Erano circa le 3 - prosegue la direttrice - In servizio, per il turno di notte, c'erano due infermiere. All'improvviso hanno sentito un forte colpo venire dall'esterno, si sono affacciate e hanno visto che un'auto si era schiantata contro la recinzione esterna, proprio dove c'era la centralina del metano. Infatti poco dopo si è cominciato a sentire un forte odore di gas. Le infermiere si sono mosse subito bene, dando l'allarme ai vigili del fuoco di Voghera e al pronto intervento di Enelgas. Poi, ben sapendo che i tecnici avrebbero impiegato un po' di tempo a raggiungere Zavattarello dalla pianura, hanno chiamato anche Foppiani, e cioè l'idraulico che fa di solito i lavori nella struttura. Nonostante l'ora, pochi minuti dopo era già qui. E' riuscito miracolosamente a infilarsi nello stretto spazio tra i detriti del muro e la carrozzeria dell'auto, mentre il gas usciva in pressione dal tubo rotto: poi ha chiuso la valvola. Il gas aveva però già saturato il cortile ed era anche arrivato all'interno della struttura, che si trova a circa 10 metri dalla cabina di erogazione tranciata: per fortuna le infermiere sono riuscite a tenere calmi gli ospiti, e nessuno si è spaventato o agitato. Poco dopo sono arrivati i pompieri e i tecnici dell'Enelgas».
I vigili del fuoco hanno cessato l'intervento alle 5, i tecnici hanno lavorato fino alle 11.30 di ieri mattina.
«Il problema più grosso - prosegue Patrizia Achille - è che siamo rimasti completamente senza gas. Al mattino abbiamo risolto il problema della colazione utilizzando alcune piastre elettriche. Poi i tecnici sono riusciti a ripristinare l'erogazione del metano verso le 11.30 e cosi abbiamo potuto preparare il pranzo normalmente».
Rino Foppiani minimizza il suo intervento. «Lo avrebbe fatto chiunque - spiega l'idraulico - Non ho pensato che ci fosse particolare pericolo. Per fortuna la perdita si era verificata dopo i riduttori: una volta chiusa la valvola, il pericolo è cessato».