Mede, la casa di riposo rischia il commissario
MEDE.L'Asl impone a Claudio Daglio di accettare le nomine del consiglio di amministrazione della Fondazione Istituzioni Riunite. In caso contrario è pronto il commissariamento e Daglio dovrà lasciare la presidenza. S'inasprisce lo scontro per il controllo dell'organismo che gestisce la casa di riposo e la scuola materna. L'Asl, incaricata di vigilare sull'istituzione, ha inviato una lettera a Daglio e ai due gruppi consiliari sostenendo, in pratica, che le nomine del sindaco Giorgio Guardamagna sono conformi allo statuto. Guardamagna aveva nominato Pier Roberto Marchese, Roberto Audazio, Elisabetta Casalone, Enrico Garbelli (maggioranza) e Gianfranco Gianni (minoranza), ma Daglio, presidente uscente e rinominato consigliere con Cesare Panza, aveva respinto l'iniziativa sostenendo che il sindaco avrebbe dovuto attenersi allo statuto.
L'articolo 8 dispone che il consiglio d'amministrazione sia composto da 5 membri eletti dal consiglio comunale, di cui tre designati dalla maggioranza e due dalla minoranza, e da due membri scelti dalla parrocchia. Ora l'Asl chiede a Daglio di ottemperare alla richiesta di convocare il cda. Da parte sua, il sindaco si limita a questo commento: «Il Comune ha fatto ciò che doveva fare». Più esplicito Antonio Rossanigo, capogruppo di centrosinistra. «Temiamo un braccio di ferro legale, con esborso di soldi per la nostra comunità - afferma -. Il nostro gruppo ritiene la maggioranza responsabile sia dell'eventuale commissariamento sia dell'eventuale contenzioso legale».
Umberto De Agostino