Broni, arriva il rock demenziale

BRONI. Il rock demenziale sbarca a Broni. All'interno del Contest Musico Letterario per giovani autori 'Image not found", firmato dall'Associazione Giovani in Corso, la sera del 31 luglio si esibiranno gli Skiantos, i provocatori e dissacranti fondatori del genere demenziale in Italia. La mente torna agli anni '70, quando gli Skiantos si fecero pionieri di un nuovo tipo di musica.
Una musica ironica e dissacrante, nata dalla prima ondata punk italiana. Tutto ha origine da un contesto storico particolare, il 'Movimento del ‘77", quando si diffuse in Italia una protesta universitaria contro il progetto di riforma dell'allora Ministro dell'Istruzione.
Il movimento attecchi in modo particolare a Bologna, fungendo da apripista per il punk, giunto dalla Gran Bretagna.
E' da questa coreografia socio politica che emergono gli Skiantos i quali, dal punk, avrebbero traghettato poi la loro musica verso il rock demenziale.
Demenziale è anche il loro biglietto da visita con cui i componenti della Band dichiarano di 'non sapere suonare". I loro concerti si sono rivelati negli anni dei veri e propri spettacoli surreali dove i musicisti si presentano talvolta vestiti con impermeabili e scolapasta in testa.
Il gruppo sforna cosi una serie di canzoni di puro nonsense dove viene utilizzato volontariamente un linguaggio 'basso" con parole semplici e rozze. Durante i loro live, gli Skiantos toccano performance al limite del teatro dell'assurdo. Storica la loro apparizione al Bologna Rock del'79 quando vanno in scena semplicemente preparandosi una pasta e mangiandola, senza suonare una nota. Le esibizioni si trasformano quindi in una sfida al pubblico, una provocazione a volte condita di insulti e dal lancio di ortaggi. Veri e propri eredi degli Skiantos sono considerati Elio e le storie tese, il cui esordio su disco è datato 1989. Durante il concerto a Broni, il mitico gruppo bolognese proporrà al pubblico il repertorio dei loro più grandi successi come 'Mi piaccion le sbarbine", 'Sono un ribelle mamma", 'Largo all'avanguardia","Eptadone". Non mancheranno brani tratti dall'ultimo lavoro 'Dio ci deve delle spiegazioni (possibilmente convincenti)", il 14º della serie che contimene canzoni che trattano di temi quali il razzismo, le droghe, la violenza, la mercificazione dell'arte.