Casorate, resta il giallo Senza nome l'uomo ucciso

CASORATE PRIMO. Su quell'omicidio il mistero resta fitto. E' passato un anno, ma dell'uomo ritrovato morto sul ciglio della strada che collega Besate a Casorate Primo il 26 luglio del 2008, proprio a poche centinaia di metri dall'ingresso del territorio comunale di Casorate, non si conosce ancora l'identità.
All'uomo, ucciso e abbandonato ai bordi dell'incrocio tra la provinciale per Besate e la circonvallazione di Casorate, gli inquirenti non sono riusciti a dare un nome, e questo nonostante l'identikit fosse stato immediatamente diffuso attraverso notiziari tv e giornali. Al momento del ritrovamento l'uomo dalla carnagione chiara e di età compresa fra i 65 e i 70 anni indossava una camicia bianca, un paio di jeans e delle scarpe color marrone. La tasca del pantalone era rivolta verso l'esterno: forse chi lo ha ucciso stava cercando qualcosa. Debiti di gioco, traffici illeciti? Sono solo ipotesi. Quel che è certo è che l'uomo non aveva precedenti penali, l'esame delle impronte digitali effettuato sul cadavere aveva infatti dato esito negativo.
Al momento del ritrovamento a dare l'allarme era stato Enrico Noci un anziano che da tempo viveva isolato dalla comunità e che aveva fatto di una vecchia roulotte la sua abitazione. L'uomo era già morto da alcune ore. Ad occuparsi di questo caso i carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Pavia diretti dal tenente colonnello Giancarlo Sangiuliano. Un giallo ancora irrisolto e questo nonostante l'interessamento dell'equipè della trasmissione tv «Chi l'ha visto?» diretta da Federica Sciarelli. Proprio sul sito del programma, che da anni si occupa di scomparse e di delitti irrisolti, sono state caricate le poche informazioni sul caso. Ricordiamo che l'uomo non solo era sprovvisto di documenti, ma che aveva il volto quasi irriconoscibile a causa delle ferite inferte.
Marina Rosti