L'Espresso, bene i quotidiani locali
ROMA. Il consiglio di amministrazione del gruppo Espresso ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno scorso. Il risultato operativo scende da 75,5 milioni a 19,3 mentre il risultato netto passa da 36,4 milioni di euro a centomila euro. I dati presi in esame denotano un calo della pubblicità e delle vendite.
In particolare, rispetto allo stesso periodo del 2008, la pubblicità scende del 23,8% (da 323,3 a 246,2 milioni di euro) e i ricavi calacano del 17,3%. La diffusione scende solo dell'1,9% grazie alla stabilità dei quotidiani locali e all'incremento di vendite di Repubblica in maggio e giugno, segno che il pubblico ha apprezzato i contenuti del quotidiano e le sue campagne giornalistiche.
I risultati dei primi sei mesi del 2009 vanno comunque inquadrati nella pesante crisi che interessa l'economia e il mercato dell'informazione. Dall'autunno 2008 e per tutti i primi mesi del 2009, il mercato pubblicitario ha subito una drastica contrazione. Il calo pubblicitario sui giornali era già pesante negli ultimi 3 mesi del 2008 e si è aggravato nei primi 5 mesi di quest'anno (-25,1%) con i quotidiani in flessione del 22,2% e le testate periodiche del 29,5%. La contrazione ha riguardato anche le radio mentre è in controtendenza la raccolta su internet.
I ricavi pubblicitari mostrano, nel semestre, una riduzione complessiva del 23,8% ma il secondo trimestre (aprile-maggio-giugno) fa ben sperare perchè il calo è meno accentuato rispetto a gennaio-febbraio-marzo.
La stampa quotidiana, in flessione del 19%, registra un calo più contenuto rispetto al mercato di riferimento ed i restanti mezzi mostrano andamenti sostanzialmente in linea con le evoluzioni dei rispettivi mercati.
Il margine operativo lordo consolidato è pari a 40,6 milioni a fronte di 96,7 milioni nel primo trimestre 2008, con una flessione del 58,1%.
«L'impatto della drastica riduzione della raccolta pubblicitaria - recita la nota diffusa dal cda - è stato già parzialmente compensato dalla significativa riduzione strutturale dei costi operativi (-12,1%), resa possibile dal piano di riorganizzazione in corso, che prevede a regime un decremento dei costi del 17% (pari a 140 milioni) rispetto al 2008». L'organico del gruppo Espresso, a fine giugno, inclusi i contratti a termine, ammontava a 3.208 dipendenti, con una riduzione di 242 unità (-7%) rispetto a fine giugno 2008 e di 136 unità rispetto alla chiusura del 2008, riflettendo, anche se ancora parzialmente, gli effetti dei piani di riorganizzazione avviati. (a.g.)