Sesso con il ragazzino, trentenne arrestata

MILANO.La mamma da giorni aveva notato un atteggiamento insolito nel figlio tredicenne, un ragazzino con qualche problema di adattamento. Lo ha tenuto d'occhio con maggiore attenzione, ha letto i suoi sms scoprendo uno scambio di messaggi inequivocabili tra lui e l'assistente sociale che lo seguiva. I carabinieri hanno sorpreso insieme l'assistente e il ragazzino. Per lei, trentenne, sono scattate le manette con l'accusa di violenza sessuale.
In cella è finita l'operatrice di una cooperativa che lavora dal 1985 sul territorio, la Diapason. Una onlus per progetti socio-educativi a favore di minori. Il Comune di Milano aveva stipulato con la cooperativa un contratto per l'assistenza domiciliare dei minori con disagio psichico che ieri ha deciso di rescindere, appena si è diffusa la notizia dell'arresto.
L'operatrice viene quindi mandata in casa del ragazzino per tenergli compagnia quando i genitori non ci sono e aiutarlo nei compiti delle vacanze. Sulle generalità del minore ovviamente il riserbo è totale. Dovrebbe trattarsi comunque di una famiglia che vive nel centro di Milano, considerando a quale compagnia di carabinieri si è rivolta la madre per la sua denuncia. Il tredicenne sembra reagire bene alla presenza dell'educatrice, una trentenne carina e dolce. Anzi, con il passare dei giorni, appare sempre più tranquillo, è ansioso di svolgere i compiti e non protesta quando deve spegnere tv o computer per dedicarsi allo studio.
Questo cambiamento insospettisce la madre che tiene d'occhio il figlio. Sospetti che vengono confermati dal tenore di alcuni sms che legge sul cellulare del ragazzino. Sono scambi di messaggi con l'educatrice dal tenore inequivocabile. La mamma si rivolge immediatamente ai carabinieri che martedi mattina entrano improvvisamente in casa, mentre l'educatrice e il ragazzino sono soli. Li trovano in atteggiamenti che non lasciano dubbi.
Lei è sconvolta e tenta qualche giustificazione confusa. Il ragazzino invece reagisce difendendo l'educatrice. «Lo volevo anch'io...», prova a dire. Ma non ci sono attenuanti. I rapporti sessuali con un minore di 14 anni sono violenza anche se l'adolescente è consenziente.