Trovato in coma, è bronese


di Paolo Fizzarotti
BRONI. Svolta nel giallo di Pinarolo: l'uomo trovato in coma, sul sedile posteriore di un'auto lasciata in sosta nel centro di Pinarolo, si chiama Davide Vercesi, ha 43 anni e abita a Broni in via Dante Alighieri. Vercesi è ricoverato nel reparto di rianimazione del San Matteo.
Anche se è stata fatta luce sulla sua identità, resta il mistero sulla dinamica dei fatti; Vercesi è in stato di coma, non può essere interrogato. La polizia stradale di Pavia, che indaga sulla vicenda, sta interrogando alcuni testimoni indiretti e qualche amico del ferito: ma l'indagine è ancora in pieno svolgimento. Alcuni parenti, rintracciati dalla polizia, non sono stati d'aiuto. L'unica cosa sicura è che gli eventuali amici che erano con lui quando ha perso i sensi rischiano un'incriminazione per omissione di soccorso. Nell'attesa di avere una ricostruzione certa, restano le supposizioni. Tutto inizia domenica alle 20.30, a Bressana, quando qualcuno telefona al 118 per segnalare un uomo ferito in un incidente che nessuno ha visto. L'ambulanza arriva sul posto ma il ferito non c'è più: qualcuno dice che è risalito con le sue gambe su un'auto (non si sa a chi appartiene) guidata da amici, e se ne è andato via. Verso le 23 arriva un'altra telefonata da Pinarolo; vicino al municipio c'è un'auto in sosta con un uomo privo di sensi sul sedile posteriore. Stavolta la segnalazione è vera, ma l'uomo è senza documenti: viene identificato solo quando alcuni congiunti si recano in ospedale. La cosa più probabile è che sia caduto accidentalmente dall'auto a Bressana. Poi è risalito in macchina con gli amici, sottovalutando la portata del trauma cranico ricevuto: finchè ha perso i sensi e gli amici se ne sono andati. Quando è arrivato il 118 non c'era più nessuno.