Alcol e fumo sotto i 15 anni L'Asl fa prevenzione e crea un centro giovani
PAVIA. L'osso più duro sono i 'principianti". Quelli che mandano giù un bicchiere di troppo per sfida, che fumano uno spinello per piacere agli amici. Più sono giovani e meno riconoscono di avere un problema. E quando la preoccupazione di una mamma o il decreto della Prefettura li obbliga a presentarsi al Serd fanno spallucce. Non vogliono perdere tempo per un «falso problema».
«I ragazzi non concepiscono di dover perdere tempo per un problema che a loro avviso non esiste - spiega Paolo Sanbartolomeo, coordinatore del Servizio dipendenze dell'Asl -. Eppure l'età del consumo di sostanze si sta abbassando». Quella del primo utilizzo è inferiore ai 25 anni. Ma è una media che per i fumatori di cannabis scende anche sotto i 18.
Il 10% di chi esagera con birra e alcolici poi ha meno di 15 anni. Stessa età per il 9% dei fumatori di cannabis, il 7% dei cocainomani e il 5% degli eroinomani. I giovani in cura per affrancarsi dai diversi volti della dipendenza (alcol, cocaina, cannabis ma anche farmaci e gioco d'azzardo) sono circa il 25% del totale dei pazienti in cura a Pavia. «Non basta identificare le sostanze - spiega Pietro Perotti, dell'Osservatorio sulle dipendenze dell'Asl - ma è importanteidentificare le cause. E' un problema di risorse interne che inducono le persone a cercare altrove quello che non trovano dentro di sè».
I giovani sotto i 20 anni accedono ai servizi con fatica. Fanno molta resistenza, non accettano di avere un problema. «Per avvicinarli abbiamo studiato il progetto di uno spazio neutro rivolto a loro, all'interno dei consultori - spiega Simona Mariani, direttore generale dell'Asl -. In questi mesi abbiamo formato il personale del Serd e dei consultori, insegnando loro nuove strategie di approccio ai giovani. Questi spazi nuovi dovrebbero diventare operativi a in autunno». Serve una terapia rapida, per ragazzi che bruciano il tempo e ne hanno poco da concedere agli adulti. E serve, spiegano all'Asl, anche un supporto per la famiglia. Una mano tesa ai genitori che percepiscono l'esistenza di un problema in casa, con i figli, ma non sanno come affrontarlo.