Si allarga l'inchiesta sui derivati bidone Truffate Lombardia, Liguria e Calabria

MILANO.Si allarga in tutta Italia l'inchiesta milanese sui derivati «bidone» avviata dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo. Dopo l'operazione di ieri delle fiamme gialle, i filoni delle indagini che finora hanno riguardato il Comune e la Provincia di Milano, sono saliti a quota cinque: ora spuntano anche quelli che riguardano le Regioni Lombardia, Liguria e Calabria. I militari della guardia di finanza per tutto il giorno, a Napoli e a Roma, hanno passato al setaccio le sedi di alcune società che risultano essere state intermediatorie, per conto di note banche d'affari, in operazioni finanziarie (emissioni di prestiti obbligazionari, contratti di interest rate swap) con gli enti locali al centro dei nuovi tronconi di indagine.
Sono state raccolte carte che riguardano i rapporti intercorsi con consulenti e soggetti esterni alle amministrazioni locali. L'ipotesi di reato contestata é quello di truffa aggravata ai danni di Lombardia, Liguria e Calabria: per quest'ultima, però, sono anche emerse ipotesi corruttive. Ammontano a circa 80 milioni di euro, questa la stima fatta finora, i profitti illeciti relativi ai contratti derivati stipulati da Ubs Warburg e Merrill Lynch International con la Regione Lombardia e per questo alcuni esponenti dei due istituti risultano sotto inchiesta. Per ora nessun dipendente pubblico delle tre regioni risulta indagato.