Il richiamo della novità Tutti in piscina nel week end

PAVIA. Non sono trascorse nemmeno due settimane dal giorno dell'inaugurazione che è già un successone. Il Lido di Pavia sul Ticino è tornato ai fasti di un tempo: domenica scorsa oltre cinquecento persone hanno affollato piscina, spiaggia e ombrelloni. Non si fa più come una volta il bagno in Ticino, ma la nuova struttura sembra proprio saper accontentare tutti, giovani e nostalgici. «Non ci aspettavamo un boom di questa portata - commenta Claudia Veneroni, responsabile del Lido - pensavamo venisse meno gente, invece questo posto è esploso fin da subito. Nel fine settimana è tutto pieno. Nemmeno noi credevamo che la struttura potesse ospitare cosi tante persone. Siamo molto soddisfatti».
Anche sabato, nonostante il cattivo tempo, il Lido si è riempito. «Abbiamo una media di presenze - prosegue Veneroni - che si aggira sulle 150 persone in settimana e nel week end si superano anche i 500 clienti». «Sono persone di tutte le età - aggiunge Federica Guanà dalla biglietteria - dai 3 ai 70 anni. La fascia pomeridiana, poi, è quella più frequentata: molti non sono ancora partiti per le vacanze e qui si vede». Insomma, tutti contenti: la carenza cronica di piscine a Pavia, complice anche l'apertura della vasca al Cravino, è stata colmata. «Anche il bar e il ristornate - dice Veneroni - stanno riscuotendo successo. A pranzo i clienti sono numerosi e nel fine settimana, per cena, ormai si trova posto solo su prenotazione».
Il Lido piace perché ha saputo rinnovarsi proponendo offerte di tutti i tipi. Mercoledi scorso è stata organizzata una serata di ballo liscio e in programma ci sono altre feste speciali. Diversi giovani lo hanno già scelto come punto di ritrovo per un aperitivo serale sul fiume, e c'è chi ha già prenotato per lafesta di laurea o per un compleanno con bagno in piscina.
E la gente? «E' un bel posto, ci voleva - dice Riccardo Ferri - è il migliore di Pavia, non c'è dubbio». «Al Cravino - spiega Emanuele Valdati - le vasche non sono male, ma non c'è un centimetro di ombra. Il Chiozzo invece è caro per quello che offre. Qui c'è tutto». «Questo posto non è paragonabile agli altri aggiunge Paola Cellario -. E' tutto lussuoso e curato. Si paga un pò di più rispetto alla concorrenza ma il servizio è migliore. Però rimane negativo il fatto che abbiano chiuso la piscina comunale a cui ero affezionata». «Anche io - ammette Antonio Pietra - sono uno dei nostalgici della vecchia piscina: era vicina al centro, comoda ed economica. Ma qui mi trovo bene. E' il contesto che fa la differenza».
Roberto Pasquinetti