In Italia «prezzi illegali» per i turisti

ROMA.I flussi turistici del Giappone verso l'Italia sono «in rapido declino» e scontano fattori come il supereuro, la nuova influenza e, soprattutto, «i servizi di bassa qualità» e i «prezzi illegali», ad esempio nel caso di ristoranti e taxi. In una corrispondenza da Roma, l'Asahi Shimbun, il secondo quotidiano del Sol Levante con 5 milioni di copie vendute al giorno, traccia un quadro poco rassicurante sul Belpaese, a poche settimane dal conto-truffa da 700 euro che una coppia di turisti giapponesi per un pasto in un ristorante romano. Qualche giapponese ha paganto fino a 6 euro per un cono gelato. Nel 2009, i turisti nipponici in Italia saranno circa un milione, la metà del picco di 2,17 milioni raggiunto nel 1997.