La sinistra radicale costruisce il nuovo partito comunista
ROMA.I due partiti comunisti di Ferrero e Diliberto (Prc e Pdci) e Socialismo 200 di Cesare Salvi hanno avviato la costruzione di una federazione tra forze politiche e sociali che si collocano a sinistra del Pd. L'obiettivo è la riunificazione della sinistra di alternativa in un unico e rinnovato partito comunista. «Era ora, torniamo insieme» ha affermato Oliviero Diliberto (nella foto) segretario dei Comunisti italiani nel suo intervento all'assemblea unitaria. Non si tratta di un'operazione di nostalgia, il ritorno a una vicenda storica «gloriosa ma trascorsa». Però l'identità del Pci va ripresa e rappresentata anche per arginare la «retorica insopportabile dell'abiura di un orribile revisionismo che ha generato mostri» ha proseguito. Per Diliberto la politica non si fa «guardando indietro», piuttosto la federazione «è un'iconoclasta rivisitazione di tutte le nostre categorie di analisi e di proposta politica: un giovane non deve essere comunista o anticapitalista come lo siamo stati noi».
Nell'immediato l'impegno è quello di suscitare un opposizione sociale al governo delle destre che oggi appare «inefficace». (v.l.)