L'anello piscatorio sulla sinistra
ROMA.Con un titolo leggero, l'Osservatore Romano è il giornale che forse più minimizza quanto accaduto al Santo Padre: «Un piccolo incidente movimenta le vacanze del papa» cosi l'edizione odierna nella quale si dà anche conto della passeggiata post operatoria fatta dal papa lungo la strada poderale Pileo-Boregne-Leytin in compagnia del segretario particolare monsignor Georg Ganswein.
E tuttava Les Combes si è stretta attorno a Papa Ratzinger. E c'è chi non ha mancato di notare che l'anello piscatorio abitualmente infilato nell'anulare della mano destra abbia cambiato sede e si è spostato all'anulare della mano sinistra. L'anello di Benedetto XVI che riporta incisa la barca di San Pietro mentre quest'ultimo getta le reti per pescare, evidentemente dava fastidio all'ingessatura che i medici hanno applicato in seguito all'operazione. All'uscita dell'ospedale di Aosta il Pontefice, salutando le persone che erano andate a salutarlo con il braccio sinistro alzato, ha lasciato intravedere la presenza nel polso della cosiddetta farfallina, un piccolo dispositivo con ago che permette di somministrare farmaci antidolorifici in caso di necessità e che a volte viene lasciata per qualche ora dopo l'intervento.
Tra le baite della piccola frazione valdostana, dove Benedetto XVI ha fatto, c'era apprensione. «Come sta? E' grave?», sono le domande che tengono con il fiato sospeso l'intera borgata. «Povero papa - è il commento della gente del posto - speriamo si riprenda presto». Il cielo è grigio sopra il paesino che si affaccia sul Monte Bianco e in lontananza si sente il rumore del temporale in arrivo. «Anche il tempo è triste per il papa», dice la titolare del bar guardando le foto di Joseph Ratzinger appese alla parete. «E' la terza estate che trascorre qui - sottolinea - ormai è uno di noi e ci dispiace che si sia fatto male». Sul muro accanto, incollati dentro una cornice rossa, ci sono gli scatti di Giovanni Paolo II. «Anche lui veniva spesso sulle nostre montagne - dice la ristoratrice - speriamo gli tenga una mano sulla testa». Due case più in là, seduta sull'uscio della porta, una signora con i capelli a caschetto incrocia le mani. «Prego per il papa - rivela - e per una sua pronta guarigione». Dice di chiamarsi Daniela e di essere in vacanza con l'amica Giulia: «Arriviamo da Mantova - raccontano le due donne - apposta per Benedetto XVI. Quando, qualche mese fa, abbiamo saputo che sarebbe stato qui nel mese di luglio, abbiamo fatto in modo di esserci anche noi». Turiste, Daniela e Giulia, ma anche pellegrine, «perchè qui è talmente bello quello che ti circonda - spiegano - che è impossibile non pregare». Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato a Sua Santità Benedetto XVI il seguente messaggio: «Avendo appreso del lieve incidente che le è occorso, desidero esprimerle la mia sentita vicinanza e i miei più calorosi auspici di una pronta guarigione».