Garlasco, non solo automobili
GARLASCO.In tre anni oltre un chilometro e mezzo di asfalto riservato a bici e pedoni. Questa una delle novità del piano regolatore. Trecento i metri previsti in via San Biagio, dorsale di un'area a forte espansione abitativa e un futuro imminente con 200 famiglie residenti; 600 metri in circonvallazione via De Amicis-rotatoria di via Pavia, altrettanti a collegare il capoluogo con la Bozzola. E ce n'è pure per il completamento del tracciato tra via Santa Maria e via Toledo, verso la scuola elementare. La messa in sicurezza di via San Biagio è inserita nel Pgt in elaborazione. Strada di competenza provinciale, stretta e trafficata, il rettilineo mostra a occhio i pericoli a cui sono esposti pedoni e ciclisti. Con l'aggravante della crescita degli insediamenti abitativi: con il nuovo piano di lottizzazione oltre via Milano tempo un paio di anni e saliranno a quota 200 le famiglie residenti nel lato nord est. «Spazio permettendo vediamo se è possibile separare la pista con dei cordoli - spiega Bertani - . Il limite di via San Biagio è che non puoi ampliare oltre il metro e mezzo, ci sono i muri di cinta delle case». Se non si riesce, «delimitiamo visivamente la corsia ottimizzando lo sterrato». La pista andrà a coprire la distanza dalla ferrovia al campo sportivo, il tratto più critico. Percorsi analoghi in via Leonardo Da Vinci, tra via De Amicis e la rotatoria di via Pavia. Progetto di messa in sicurezza con corsia a parte realizzato con l'indennizzo per il passaggio dall'elettrodotto Terna.
Simona Bombonato