Giargiana: «Ho figli e nipoti e penso alla loro salute»

VIGEVANO.Nessun veto preventivo, ma nemmeno un si a scatola chiusa. La linea di prudenza della giunta sulla centrale di cascina Cavalli trova conferma nelle parole del sindaco, Ambrogio Cotta Ramusino, e dell'assessore all'Urbanistica, Giuseppe Giargiana. «Abbiamo sempre sostenuto - dice il sindaco - che nulla si deve fare ad ogni costo e questo vale anche per la centrale. La crisi ha mutato il rapporto con le banche. Insistere su qualcosa che economicamente non sta in piedi, vorrebbe dire essere testardi. Ma per giudicare occorre avere tutti gli elementi e un parere definitivo si potrà dare una volta valutata l'operazione da ogni punto di vista».
«Ho figli e nipoti - afferma Giargiana - e non darei il mio consenso ad un progetto se avessi anche lontanamente il sospetto che possa nuocere alla popolazione. Ma allo stesso tempo non possiamo dire 'no" a priori. Sono comunque d'accordo sull'idea di verificare l'uso di altre materie prime oltre all'olio di palma, perchè non è possibile che nel 2009 si resti ancorati a una sola fonte».
La produzione di energia si delinea come il business del futuro. «Parliamoci chiaro - continua Giargiana - i tempi d'oro della scarpa sono finiti. Bisogna guardare senza pregiudizi a tutte le iniziative che garantiscano un ritorno economico alla città. Ma prima di esprimere un giudizio voglio capire e approfondire ogni aspetto. Non dico no a prescindere, però voglio la massima garanzia». L'assessore ha avuto contatti in Regione anche per verificare l'impatto di un altro progetto: l'outlet di corso Novara, che nei giorni di massimo afflusso richiamerà a Vigevano 3mila auto in entrata e in uscita provenienti soprattutto da Milano. Il nodo da sciogliere, in questo caso, è la viabilità. (l.g.)

I CONTRARI
Il Pd: «Alla fine chi pagherà?»

Il Pd si dice «preoccupato e fortemente contrario» alla proposta di vendere in Borsa quote di Asm: «Quali sono i costi di impianto? Quali i costi di gestione? In caso di fallimento chi si assumerà le responsabilità?». Anche Vigevano sostenibile attacca: «Bancabilità è la parola d'ordine per costruire la centrale. La smettano di offendere l'intelligenza dei vigevanesi».