Escort, inchiesta al traguardo


di Francesca Savino BARI.Nuovi intrecci tra sesso e politica. Da Bari la Procura si prepara a chiudere l'inchiesta sul presunto giro di escort gestito dall'imprenditore Gianpaolo Tarantini, nelle stesse ore in cui le pagine di un romanzo firmato da una scrittrice barese raccontano la parabola di una donna sedotta e abbandonata - in amore e in politica - da un ministro sposato e cattolico del governo Berlusconi.
Già la prossima settimana la magistratura barese potrebbe chiudere il cerchio su Tarantini: il pm Giuseppe Scelsi ha iscritto il manager barese nel registro degli indagati per favoreggiamento della prostituzione e per cessione e trasporto di sostanze stupefacenti, nell'ambito di un'inchiesta partita dal mondo della sanità pugliese che lo vede indagato anche per associazione a delinquere finalizzata alla truffa.
Gli investigatori hanno elementi per ritenere che in tutta Italia ci fossero almeno 19 ragazze contattate abitualmente da Gianpaolo Tarantini, detto «Gianpi», per fare sesso a pagamento con uomini politici e d'affari.
Agli atti ci sono le parole di Patrizia D'Addario, la 42enne che ha dichiarato di aver passato una notte a Palazzo Grazioli con Silvio Berlusconi, e di aver ricevuto in cambio duemila euro da Tarantini. Barbara Montereale, amica della D'Addario e di «Gianpi», ha confidato di essere stata anche lei ospite del presidente del Consiglio a Roma e a villa Certosa in Sardegna, e di aver ricevuto diecimila euro dal premier. Barbara ha anche raccontato che Patrizia D'Addario le confidò di essere scappata da Palazzo Grazioli la prima volta che fu invitata, nel timore di essere coinvolta in un'orgia.
Le ragazze gestite da Tarantini non erano le sole, secondo quanto emerge nei faldoni della Procura barese, ad essere ospitate nelle feste di Berlusconi. Ma dal giorno del matrimonio di Elvira Savino, eletta da Conversano al Parlamento nelle fila del Pdl, «Gianpi» e il premier avevano stretto un rapporto di confidenza e familiarità tale da sentirsi anche dieci volte al giorno.
Tanto che Tarantini, accompagnato da ragazze in abito di ordinanza (tubino neo, capelli sciolti e trucco leggero), aveva accesso senza controlli nella residenza del presidente del Consiglio a Roma e a Porto Cervo, e raggiunse Berlusconi nel centro salute di Marc Messegué a Melezzole due volte nello scorso autunno. In quelle occasioni era accompagnato da almeno tre ragazze.
Fra le ospiti del premier c'erano anche donne del mondo dello spettacolo e future candidate al Parlamento italiano e a quello europeo. Non è stata candidata, invece, la protagonista del romanzo «Il pesce rosso non abita più qui», uscito per i tipi di Manni. L'autrice Maria Gabriella Genisi racconta la storia d'amore tra la protagonista, cassiera di un supermercato, e un esponente dell'attuale governo del Cavaliere. Sposato, cattolico, Salvo Toscani lascerà dopo tre anni la sua amante per un'altra, opponendosi alla sua candidatura nel partito di governo.