Formula 1, Ecclestone invoca la pace
NURBURGRING (Ger) . Bernie Ecclestone non lascia la Formula 1. Il patron del circus smentisce le indiscrezioni sul suo addio. «Storie false», dichiara gettando un amo ai team 'ribelli": «Spero di avere entro mercoledi - dice - il nuovo 'patto della concordia"». Le prossime 48 ore sembrano decisive per le sorti della Formula 1.
Domani si riuniscono infatti i responsabili amministrativi e finanziari della Fota. I team verificheranno gli ultimi appunti dell'accordo, compresa la riduzione dei budget, poi andranno a sottoporlo ad Ecclestone. In caso di fumata bianca, lo presenteranno alla Fia per le firme finali. Tutto in poco tempo, proprio come vuole Ecclestone.
Intanto si è già aperto il mercato piloti in vista della prossima stagione. Raikkonen alla BrawnGp, oppure in Finlandia a fare i rally, Alonso alla Ferrari, Rosberg alla McLaren o alla Bmw. Ogni Gp si porta dietro una lunga scia di indiscrezioni sulle trattative in corso. O presunte tali. I piloti sicuri di continuare a guidare la stessa monoposto anche nella prossima stagione non sono molti. Giusto quelli: Button, Vettel e ora anche Webber, loro si impegnati a giocarsi anche il Mondiale. Il destino di tutti gli altri, piccoli o grandi nomi che siano, è invece incerto.
Il Gp di Germania non ha aiutato a decifrare, ad esempio, il futuro di Raikkonen. «Ho ancora un anno di contratto con la Ferrari», ha ribadito nel paddock del Nurburgring il finlandese. Ma c'è chi è pronto lo stesso a scommettere su un suo futuro altrove. Sarà per colpa della sua passione per i rally, che dopo il Gp di Ungheria il ferrarista sfogherà partecipando ad una gara del campionato del mondo. O, forse, i risultati negativi del campione. Cambiare aria potrebbe fare bene a lui e alla Ferrari. Ed ecco che la visita del proprio manager al motorhome della BrawnGp è bastata per ipotizzare Kimi al fianco di Button, con Barrichello che potrebbe godersi la meritata pensione.