Chiede 35mila euro per il morso del cane


di Maria Fiore
BORGARELLO.Una richiesta di 35mila euro per i danni provocati dal cane del vicino, che l'aveva aggredita nell'ingresso di casa mentre rientrava con la spesa. E' il risarcimento chiesto ieri mattina, davanti al giudice di pace, da Margherita Carminati, una donna di 77 anni di Borgarello. Una cifra che il proprietario di Axel, il pastore tedesco al centro del contenzioso, dice di non potere sborsare. «Vivo con le sovvenzioni del Comune», spiega Gianpiero De Carlini, 62 anni. L'uomo, che abita nello stesso stabile della donna, ha contestato ieri mattina con il suo avvocato, Fabrizio Aronica di Pavia, le accuse di lesioni colpose e omessa custodia. Ieri mattina il giudice ha tentato la conciliazione, ma l'intento è naufragato di fronte alla richiesta di risarcimento e al rifiuto della controparte di pagare. I vicini continueranno cosi a parlarsi tramite gli avvocati, visto che il procedimento va avanti.
La vicenda, che non è isolata (gli animali sono tra le cause principali di litigi tra vicini), risale a dicembre dello scorso anno, anche se il diverbio non si concentra solo su quell'episodio. La donna una mattina d'inverno torna a casa dalla spesa. E' nell'ingresso e sta per salire le scale fino al suo appartamento, al piano di sopra. Ed è in questo momento che esce De Carlini con il cane.
L'animale, un esemplare maschio di pastore tedesco, che già in passato ha manifestato qualche intemperanza, è molto vivace e diffidente. Cosi, appena vede la donna, le si scaglia contro, mettendole prima le zampe contro il petto, all'altezza del viso. L'anziana, terrorizzata, fa per spostarsi, ma il cane avverte la paura e reagisce, morsicandola nel braccio e nella schiena.
Il proprietario non riesce a trattenere la bestia, che è al guinzaglio ma senza museruola. «Sono rientrata in casa sotto choc - racconta la donna - e a quel punto mi sono accorta che avevo il braccio pieno di sangue. Allora, visto che ero sola, sono uscita e qualcuno ha chiamato l'ambulanza. Mi hanno portata in ospedale, dove sono stata medicata. Ma da allora ho continuato ad avere problemi alla schiena, tanto che oggi sono costretta a camminare con un tutore e non ho più potuto andare in bicletta». Da qui la richiesta di essere risarcita. De Carlini, dal canto suo, si difende: «Il cane non è cattivo, ha sentito che la signora aveva paura e ha reagito cosi - dice -. Ma io ce l'avevo al guinzaglio, a cinquanta centimetri da me. Cosa dovevo fare? E comunque quei soldi non li posso pagare perché non ce li ho». Un eventuale risarcimento, comunque, non è la sola preoccupazione del proprietario di Axel: «Temo che ora qualcuno me lo porti via, ma questa bestia è la sola cosa che ho». In effetti anche altri vicini hanno segnalato al Comune che il pastore tedesco rappresenta un problema.
«Non è un cane che può restare in un appartamento cosi piccolo - dice un residente al parco -. Bisognerebbe almeno avere un giardino. E comunque io, quando lo vedo spuntare con il suo padrone che lo porta a passeggio, preferisco cambiare strada».