Ventenne, ladra soltanto per poter mangiare

VOGHERA.Niente profumi, niente biancheria di lusso. Nemmeno bottiglie di vino pregiate o roba che si possa rivendere. Soltanto buste di prosciutto e scatolette. Roba da mangiare, il minimo per la sopravvivenza. Questo aveva nascosto sotto i vestiti la ventenne romena che l'altro giorno è stata denunciata per furto in un supermercato del centro: la vigilanza l'ha vista mentre cercava di uscire senza passare per le casse, l'ha fermata ed ha chiamato il 113.
E davanti agli agenti della volante lei ha confessato. Nessun tentativo di evitare grane, nessuna autodifesa, nemmeno la necessità di perquisirla in cerca di qualcosa di valore nascosto per evitare la restituzione.
Solo una confessione quasi disarmante: «Avevo fame, non ho soldi. Ho preso la roba da mangiare e speravo che nessuno mi vedesse».
Sta di fatto che sempre di furto si tratta: uno delle decine di furti che, giorno dopo giorno, i vigilanti dei supermercati cercano di sventare.
Le buste di prosciutto erano intatte e sono tornate sugli scaffali. P. G. A., vent'anni appena, è invece passata per il commissariato dove è stata formalizzata la denuncia per furto.
La donna (poco più di una ragazzina, per la verità), è ovviamente regolare visto che è una cittadina comunitaria, ma è in Italia senza fissa dimora. E' rimasta a piede libero visto che non aveva nessun precedente penale, ma ora dovrà rispondere del furto. E nel suo caso non sarà possibile nemmeno l'affidamento ad un centro, visto che si tratta di una maggiorenne cittadina di un Paese dell'Unione europea.