Mortara per gli anziani Il sindaco: «Le Case Farè a chi è autosufficiente»

MORTARA. La popolazione invecchia, e a Mortara il dato ha ormai raggiunto un livello ragguardevole: sul territorio la fascia degli over 65 rappresenta il 23% del totale della popolazione, pari a più di 3200 persone sui 15300 residenti, secondo i dati del primo gennaio del 2008. La stessa percentuale riguarda anche il territorio dei comuni che fanno capo al distretto dei piani di zona di Mortara. In 20 comuni gli over 65 sono oltre 10mila su 42 mila e 500 abitanti.
«Un problema, quello della popolazione che invecchia, che mi riguarda - commenta il sindaco Roberto Robecchi - perché appartengo a questa fascia di età. Le istituzioni sanno quanto sia pressante la questione, e occorrono risposte nuove: a Mortara, ci sono case di riposo, associazione di volontariato, ma servono anche altre ipotesi, tra cui anche quella di residenze che possano dare aiuto alla terza fase della vita, che ormai non è più solo un momento di declino, ma anche di attività e di opportunità». Una soluzione, quella prospettata dal sindaco Roberto Robecchi, che sposa una delle proposte avanzate dalla Croce Rossa italiana di Mortara negli anni passati: la costruzione di minialloggi per anziani, che in un primo tempo venivano ipotizzati nella ex sede dell'ente, in via Vittorio Veneto, ma che ora potrebbero essere realizzati in un'altra collocazione, uno degli immobili dell'eredità Farè, quello in via Principe Amedeo, di fronte alla stazione. Gli altri due immobili, che si trovano in corso Cavour, dovrebbero infatti essere messi all'asta, e il ricavato potrebbe proprio essere destinato a coprire le spese di ristrutturazione dell'altro immobile: «Tra non molto dovrebbero scadere i tempi per ricevere una delle due risposte che la Soprintendenza ci deve dare per procedere con la vendita - spiega il presidente della Cri, Giorgio Villa - poi, sarà il comitato centrale di Roma a gestire l'asta. Se le esigenze della città e degli abitanti confermassero la necessità di questo tipo di alloggi, siamo disponibili».
Simona Marchetti