Due anni per abusi sessuali


di Anna Mangiarotti
VIGEVANO. Due anni di reclusione per violenza sulla figlia 15enne della sua convivente. Un vigevanese 55enne è stato giudicato dal gip Stefano Vitelli per le molestie ai danni della ragazzina, che sono avvenute nel 2007.
L'uomo, che non è il padre della ragazzina, approfittava dei momenti in cui rimaneva solo con lei per palpeggiarla. La studentessa però ha trovato il coraggio di confidarsi con la madre che ha denunciato il convivente.
La vicenda è approdata davanti al giudice Vitelli, lo stesso magistrato che dovrà giudicare Alberto Stasi, accusato di aver ucciso Chiara Poggi a Garlasco. Per il reato di violenza sessuale su minorenne l'imputato 55enne era difeso dall'avvocato Vittorio Belloni. Pubblico ministero invece era il sostituto procuratore Silvia Baglivo.
E appunto con la sua sentenza il magistrato ha inflitto due anni di reclusione con la condizionale. Risale a poche settimane fa un'altra sentenza per volenza sessuale, pronunciata sempre da Stefano Vitelli, dopo la richiesta di rito abbreviato presentata dal legale dell'imputato oggi 16enne, per le violenze subite da un 12enne. L'autore degli abusi, un vigevanese 24enne all'epoca dei fatti, era stato condannato a 4 anni. Gli episodi erano avvenuto in una struttura ricreativa, ma la vittima aveva taciuto a lungo.
I fatti risalgono a quattro anni fa: dall'accusa venivano contestati tre distinti episodi di violenza, subiti dal bambino da parte del ragazzo che aveva il doppio dei suoi anni. Entrambi vigevanesi, si erano conosciuti in una struttura ricreativa della città. Ma secondo le accuse, l'adulto aveva approfittato della conoscenza per adescare il bambino, e costringerlo a subire pesanti approcci di natura sessuale. La vittima aveva smesso allora di frequentare la struttura, senza raccontare subito ai famigliari quanto era accaduto.
Solo molto tempo dopo, quando ha incontrato un altro educatore che ha guadagnato la sua fiducia, ha trovato il coraggio di ricordare e raccontare le violenze. La famiglia stata informata e si deciso di denunciare gli abusi commessi. Conclusi i necessari accertamenti, la procura ha presentato una richiesta di rinvio a giudizio approdata al gup Vitelli.
Sempre per violenza sessuale, questa volta su una giovane donna, recentemente due condanne a 14 anni complessivi del tribunale di Vigevano sono state confermate dalla Corte d'appello di Milano che ha giudicato due immigrati di origine marocchina per un episodio avvenuto nell'agosto 2001. Allora, secondo le accuse, i due nordafricani bloccarono la donna e la portarono in una baracca alla periferia della città dove fu violentata: abusi sessuali nel corso dei quali la vittima era stata picchiata. Oltre alle accuse di violenza sessuale e lesioni, era contestato anche il reato di sequestro di persona per la permanenza forzata con i due aggressori.