«Ma i progetti ci sono e la ripresa è vicina»
VOGHERA.Contando solo le grandi aree in dismissione o già vendute ma non ancora utilizzate, a Voghera ci sono più di 100mila metri quadri di terreni in gran parte già edificabili ma inutilizzati.
La domanda è al sindaco Aurelio Torriani: perchè cosi tante aree appetibili restano bloccate?
«Per quanto concerne le aree in dismissione bisognerà attendere il termine dell'iter e valutare la destinazione decisa dai potenziali acquirenti. Per quanto riguarda invece le aree già vendute ma non ancora utilizzate, le principali sono l'ex hotel Giardino che presto, in virtù di un progetto già presentato, sarà completamente riqualificato e secondo me potrà rappresentare un ottimo biglietto da visita per chi dalla stazione ferroviaria approderà nella nostra città. Cosi come l'ex mercato ortofrutticolo, che presto cambierà completo volto grazie ad un'iniziativa privata».
Due aste deserte per l'ex macello, due per l'ex casermetta di via dei mille, due per l'ex Pezzani. Eppure si tratta di aree appetibili. Perchè è cosi difficile portare a termine il piano di dimissioni mentre in aree private i cantieri ci sono?
«Beh, si tratta di due situazione molto diverse fra loro. Le aree private non sono oggetto ad asta pubblica e probabilmente vengono acquisite ad un prezzo maggiormente concorrenziale. Le aree comunali, invece, specialmente in questo momento di crisi congiunturale, sono solitamente caratterizzate da una base d'asta molto alta in partenza, e quindi un ribasso continuo altro non è che un adattamento fisiologico ai prezzi di mercato. Personalmente sono ancora convinto che si tratti di aree ed edifici appetibili e quando la crisi economica, che coinvolge anche il settore dell'edilizia, tenderà ad attenuarsi, sono certo che queste aree diventeranno una risorsa per il Comune e un progetto di sviluppo per l'intera città».
Le Ferrovie vendono una enorme area a ridosso di piazzale Quarleri (l'ex squadra rialzo). Cosa immagina in una zona cosi grande e vicina al centro?
«Certo è che non mi dispiacerebbe vedere in quella zona un grande posteggio a disposizione dei pendolari, magari realizzato dalla collaborazione fra Ferrovie dello Stato, Comune e Asm con tariffe promozionali a favore di chi viaggia ogni giorno. E' ovvio che si tratta solo di un'ipotesi, in un'area cosi appetibile e vicina al centro i progetti di riqualificazione potrebbero essere molti e tutti da valutare».
Voghera nel corso degli anni ha perso abitanti ed oggi è stabile attorno a quota 40mila: può crescere? E le conviene crescere?
«Anzitutto non sono d'accordo sul fatto che Voghera abbia perso degli abitanti. Quantomeno non durante il mio duplice mandato. In parte per un aumento fisiologico legato alla presenza di stranieri regolari, in parte per il mantenimento stesso degli abitanti. Tenendo conto che il saldo fra decessi e nascite è sempre negativo, direi che è un buon risultato».