Natività, riapre il cantiere

VIDIGULFO.Sono ripresi i lavori di sistemazione della chiesa della Natività di Maria Vergine. E' arrivato il parere positivo della Soprintendenza ai Beni architettonici della Lombardia, e il sindaco Pietro Sfondrini ha emesso un'ordinanza che consente di proseguire l'intervento. L'architetto Francesco Paolo Chieca, dopo un attento esame dell'ossario ritrovato sotto il pavimento della chiesa, ha stabilito che non è necessario disporre alcun vincolo di tutela, in quanto non è stato riscontrato alcun interesse archeologico nei resti rinvenuti, inoltre la tomba era stata già aperta negli anni cinquanta.
Sono quindi ripartiti i lavori di consolidamento della struttura di via Roma, interrotti una decina di giorni fa da un'ordinanza emessa dal primo cittadino, quando gli scavi avevano portato alla luce un ossario. Una decisione cautelativa, imposta dalla legge, in attesa che le autorità competenti effettuassero un sopralluogo. I lavori si erano resi necessari a causa dell'eccessiva umidità che sta danneggiando la struttura che deve essere risanata con la realizzazione di un vespaio areato e di una nuova pavimentazione che sostituirà quella attuale che risale al 1947. «Si tratta di un intervento indispensabile - aveva spiegato il parroco don Paolo Pernechele - abbiamo ottenuto tutte le autorizzazioni richieste da parte delle Sovrintendenze. Non conosciamo molto della storia della nostra chiesa. Le ricerche che ho effettuato non hanno fatto trovare alcun documento. I primi risalgono al 1935». I lavori avevano destato allarme tra alcuni abitanti di Vidigulfo che avevano avvertito il Comune, temendo che il rifacimento della pavimentazione portasse alla luce reperti di rilevanza storica. Il sindaco Pietro Sfondrini aveva immediatamente effettuato un sopralluogo nella chiesa di via Roma che aveva dato esito negativo, poi il ritrovamento e l'interruzione dei lavori, fino a ieri, quando sono ripresi definitivamente.
Stefania Prato