Donna cade e muore inchiesta aperta al Santa Margherita
PAVIA. Un'operazione di routine, per spostare i pazienti dal letto si usa un sollevatore. Ma l'altro giorno al Santa Margherita il macchinario ha ceduto e una donna di 87 anni è caduta. E' stata portata al San Matteo dove ieri, dopo qualche giorno di ricovero, è morta.
Non esiste al momento alcun nesso accertato tra l'incidente avvenuto all'interno dell'istituto di riabilitazione e la morte della paziente, ma per fugare i dubbi la Procura della Repubblica ha richiesto l'autopsia sulla salma e le cartelle cliniche.
«Un evento imprevedibile - spiega Marco Rollone, direttore medico di presidio del Santa Margherita -. Purtroppo ha determinato un grave incidente. La signora è caduta da un sollevatore. E' stata immediatamente soccorsa dal personale medico e infermieristico e trasportata in ambulanza al policlinico».
La paziente, una donna di 87 anni che viveva con la famiglia a Cava Manara, era ricoverata all'istituto di via Emilia per fare riabilitazione. L'incidente si è verificato l'altra mattina. Il personale ha utilizzato il sollevatore, come fa ogni giorno per alcuni pazienti. Uno strumento che facilita gli spostamenti dal letto alla sedia a rotelle, per consentire il cambio della biamcheria, l'igiene personale dei degenti, i trasferimenti per gli esami o la riabilitazione. Ma qualcosa non ha funzionato. Il trapezio, agganciato al braccio di metallo, e sul quale viene adagiato il paziente si è staccato. La donna è caduta a terra, procurandosi la frattura di alcune vertebre. I soccorsi sono stati immediati. Un'ambulanza l'ha trasferita in brevissimo tempo al Pronto Soccorso del San Matteo dove una tac ha confermato le fratture. E in via precauzionale è stata ricoverata. Ma ieri le sue condizioni sono peggiorate. In mattinata la donna è morta. Solo l'autopsia, chesarà eseguita la prossima settimana, chiarirà se le cause del decesso siano direttamente correlabili alla caduta e se invece si tratta di un evento indipendente. Al Santa Margherita c'è costernazione perché, spiegano, «è la prima volta che accade un incidente simile».