Norme severe ma non uguali per tutti



Se in provincia di Pavia ci sono almeno 4mila badanti irregolari, significa che in Italia ce ne sono non meno di 400mila. Saranno tutte portate al confine o accompagnate in Ucraina? Sarà un sistema per rilanciare l'Alitalia, pagando a tutte il viaggio aereo fino a Kiev?
Non crediamo. Come non crediamo che i 4mila pavesi - che senza queste lavoratrici, ormai, non saprebbero più come accudire i propri anziani - possano essere denunciati e condannati a pagare migliaia di euro.
Quando le norme - siano leggi, regolamenti, decreti - sono troppo rigide, significa che non saranno applicate. Meglio, rischiano di essere applicate solo in certi casi.
E' la classica ingiustizia all'italiana, perché verranno colpite solo alcune persone, quelle che, per qualche motivo, sono invise alle autorità. E purtroppo non si tratta di un vizio di Roma, un tempo ladrona. Perché anche a Pavia c'è un regolamento di polizia locale (approvato dall'ex commissario prefettizio) che vieta di mangiare gelati per strada, mettere depliant sulle auto, incatenare le bici ai pali o organizzare mani- festazioni senza 30 giorni di preavviso. Norme disap- plicate, ovviamente. Salvo quando un vigile, per sua iniziativa o rispettando un mandato politico, deci- derà di punire qualcuno. (c.e.g.)