Blitz nel palazzo del degrado
SANNAZZARO.Sopralluogo ieri al condominio Gamma di via Cei: 57 appartamenti (di cui 17 abitati e 40 sfitti o sotto sequestro) disposti su sei piani. Scale stracolme di sporcizia e vetri rotti, pavimenti dissestati, pezzi di balconi e piastrelle a rischio di caduta e, ciò che più conta, un tetto ormai consunto da dove cadono pezzi di lastre di fibro-cemento.
L'area esterna è da oltre due anni circoscritta al pubblico, la strada chiusa al traffico, il cortile del Gamma quasi inagibile. Comune e Provincia hanno da ieri siglato una strategia comune di comportamento che verrà rigidamente applicata. Al sopralluogo di ieri mattina hanno partecipato l'assessore provinciale all'ambiente Ruggero Invernizzi, il sindaco Roberto Bolognese, l'assessore comunale alla protezione civile Roberto Fuggini, i vigili urbani: tutti intenti a verificare una situazione di degrado che può causare anche di gravi pericoli alla salute pubblica. Il sindaco Bolognese è esplicito: «Ho preso immediatamente in carico la situazione del condominio di via Cei. Unitamente alla Provincia di Pavia, ho emesso un'ordinanza congiunta che impone ai proprietari il reintegro di una situazione ormai deteriorata. E' l'atto che formalizza l'avvio di una strategia che pensiamo di potere concretizzare con l'aiuto dell'Asl e della Provincia stessa».
E l'assessore Ruggero Invernizzi: «In questo condominio, un palazzone residenziale dove si è perso il controllo della situazione in materia di proprietà, ci sono problemi ambientali che vanno risolti nel minor tempo possibile. Se pensiamo che il sottotetto del palazzone potrebbe, come pare, essere realizzato intieramente in fibro-cemento, siamo di fronte ad una vera bomba ambientale».
Mancano però troppi riferimenti: la popolazione che ci abita è estremamente eterogenea. Legittimi proprietari italiani disposti alla messa in sicurezza del palazzo (troppo pochi però, date la troppe criticità da rimuovere), abitazioni che sono abitate ma di cui non si conosce la proprietà (famiglie sudamericane eclissatesi nel tempo), altri appartamenti semidistrutti ed abbandonati, altri chiusi dai sigilli del Tribunale. Insomma, come fare ad ingiungere ai 57 proprietari di cui solo pochi si conoscono il risanamento del palazzo? Roberto Bolognese va oltre: «Con l'assessore Invernizzi, puntiamo ad un primo contatto. Poi tenteremo di agire autonomamente. Ci vorrà tempo per reperire i fondi, ma con l'aiuto di altre istituzioni ce la faremo. Se i proprietari a cui imporremo le spese sostenute non risponderanno, ricorreremo al sequestro d'ufficio dei beni. E cosi il Comune potrà usare queste case risanate come abitazioni o in alienazione per il recupero dei soldi spesi». Da ieri è cominciata la guerra aperta al Bronx di Sannazzaro.
Paolo Calvi