Prove scritte, delusione al Bordoni
PAVIA.Sono andate maluccio le prove scritte di maturità al Bordoni. Rispetto ad altri istituti di Pavia, infatti, qui i voti alti scarseggiano e la media con cui gli studenti si presentano agli orali è piuttosto bassa. Per ora sono esposti solo i voti di alcune classi, ma i primi risultati sono indicativi. In quinta A, ad esempio, su 15 ammessi alla maturità, c'è solo un 40. Tutti gli altri hanno ottenuto punteggi tra il 29 e il 36 (con moltissimi 30 e 31). In quinta LA e TB non è andata meglio: alcuni 28 e 29, qualche 42, e tutti gli altri che gravitano intorno alla sufficienza. Naomi Brazzo è preoccupata: «Non so ancora i risultati degli scritti, ciò mi mette in ansia. Inoltre tra pochi giorni ho l'orale, e vedere le interrogazioni dei miei compagni mi fa salire la tensione». «Eppure gli scritti non erano particolarmente ostici - osserva Barbara Magrotti - ma quest'anno i professori pretendono molto» Maria Grazia Cavallo rivela il segreto per un esame perfetto: «Nonostante la paura bisogna farsi prendere dal panico davanti alla commissione». Flavio Bulgarelli ha appena finito l'interrogazione e la racconta ai compagni. «Sono più che soddisfatto, è andata bene - ammette -. Per fortuna la mia classe è stata abbinata a una commissione di docenti molto buoni. Nelle altre sezioni stanno letteralmente massacrando i maturandi uno ad uno con domande ai limiti dell'assurdo. Quest'anno la maturità è stata particolarmente dura». Ma le opinioni sono contrastanti. «Io mi aspettavo di peggio - dice Lucia Belloni - non ci si può lamentare». (r. pas.)