Ecco la piccola Baya rimasta 12 ore in balia del mare
SANAA (Yemen).Aggrappata a un rottame dell'aereo, Baya Bakary sembra non aver capito nulla di ciò che le stava accadendo. L'aereo sul quale viaggiava insieme con la madre era appena precipitato, 153 persone a bordo, e lei era stata scagliata fuori dall'Airbus. «Siamo caduti in acqua, papà. Potevo sentire gente che parlava, ma non vedevo nessuno. Attorno a me era tutto buio», ha raccontato l'unica sopravvissuta del disastro aereo nelle Comore. La tredicenne è ricoverata nell'ospedale El Maarouf di Moroni. Quando l'hanno individuata, nuotava tra i cadaveri e i rottami dell'aereo. La confusione regna sovrana nella comunicazione tra le autorità e i media sugli sviluppi dell'emergenza. Il ministro francese per la Cooperazione, Alain Joyandet, ha dovuto smentire se stesso per aver dato la notizia della localizzazione della scatola nera. Ad ammettere la «confusione» è stato lo stesso ministro, nel giorno in cui è tornato il tam-tam sul recupero di un secondo sopravvissuto. Stavolta, la notizia arrivava dallo stesso ospedale dove è ricoverata la tredicenne. L'unica cosa certa è il risarcimento annunciato dalla Yemenia per ciascuna delle famiglie delle vittime: 20mila euro.