«Evidenti tracce di ruggine nelle cisterne della morte»
ROMA.Sono in corso accertamenti sulla integrità della struttura delle cisterne ribaltate, «ma il controllo effettuato sui carri dai tecnici della verifica in partenza, secondo quanto riferito da Trenitalia, non aveva evidenziato alcuna anomalia». Lo ha detto il ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli nell'informativa urgente di ieri alla Camera. Matteoli ha specificato che il carro appartiene alla società privata Gatx, cui spettano le attività di revisione e di manutenzione. «Il carro aveva superato le attività di revisione eseguite presso la società Cima di Bozzolo in provincia di Mantova».
Ma il ministro, cosi come sostenuto dall'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, ha confermato la tesi secondo cui il disastro di Viareggio sarebbe stato provocato dalla rottura dell'asse del carro, dove «ci sono evidenti tracce di ruggine». Questo per quanto riguarda le cause, ancora da confermare con gli accertamenti tecnici, iniziati ieri su una sala montata.
L'informativa di Matteoli, ripetuta successivamente in Senato, ha ruotato soprattutto intorno a questo punto, ribadendo che «sono in corso accertamenti sulla integrità della struttura delle cisterne ribaltate», ma è stata anche una difesa della politica messa in atto in questi anni dal governo per quanto concerne il trasporto su rotaia, sottolineando l'impegno degli interventi di ricostruzione integrale degli edifici spazzati via dalle lingue di fuoco del gas fuoriuscito dalla cisterna.
«Non è vero come sostenuto da alcuni parlamentari che il disastro è da addebitare alla limitatezza delle risorse destinate alla manutenzione e alla sicurezza della rete ferroviaria, scelta dettata dalla volontà di investire solo nell'Alta velocità. Abbiamo sempre dato priorità alla sicurezza della rete e degli impianti».
E mentre il ministro comunica che è stata nominata una commissione d'inchiesta per fare luce sull'accaduto, aggiunge che «sono in corso accertamenti per verificare l'opportunità di intervenire su carri cisterna che trasportano materiali pericolosi e immatricolati presso reti estere. «Ho preso contatto con il commissario europeo ai Trasporti Tajani per un approfondimento su strumenti che garantiscano il trasporto di merci pericolose».(p. ca.)