«Abbiamo fatto solo quanto richiesto»

MANTOVA.«Escludiamo nel modo più assoluto che possano esserci imputate responsabilità di sorta in ordine all'accaduto».
Il giorno dopo la strage di Viareggio, la Cima Riparazioni di Bozzolo, in provincia di Mantova, si difende. Nell'informativa urgente alla Camera, il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, ha indicato proprio nella ditta mantovana l'azienda che lo scorso 2 marzo ha operato l'ultima revisione sul carro cisterna che avrebbe causato il deragliamento del convoglio carico di butano.
Accertamenti, dice Matteoli, sono in corso sulla integrità delle cisterne, ma «nel controllo effettuato sui carri dai tecnici della verifica in partenza, secondo quanto riferito da Trenitalia, non era stata evidenziata alcuna anomalia». Il carro sviato, spiega poi Matteoli, non era delle Fs ma di un privato americano, la società Gatx, sede europea a Vienna. A questa il compito di assicurare revisione e manutenzione. Quindi la chiamata in causa della Cima Riparazioni spa. L'azienda risponde nel pomeriggio con un comunicato firmato dall'amministraore delegato, Giuseppe Pacchioni: «La revisione del carrocisterna da cui sarebbe originato l'incidente - dice l'ad - è stata da noi effettuata nel rispetto delle richieste della società proprietaria del carro stesso e nella rigorosa osservanza della normativa comunitaria». Durante le lavorazioni, aggiunge Pacchioni, sono state sostituite due ruote con altre fornite dalla società proprietaria del carro, pronte per il montaggio in quanto già revisionate da un'officina tedesca. L'azienda, insomma, respinge ogni addebito.
La Cima Riparazioni, fondata nel dopoguerra, è da sempre di proprietà della famiglia Pacchioni (l'attuale ad è noto a Mantova perché presidente della Fondazione che gestisce l'università). Gli ultimi anni hanno però segnato una fase travagliata nella storia dell'azienda. (g.d.m.)