La maggioranza perde i pezzi Primi problemi per Lombardi
STRADELLA. Un «inizio vivace» secondo il sindaco Pierangelo Lombardi, un «avvio difficile» secondo il consigliere di minoranza Teresio Tavani. Differenza di vedute, certo. Ma sta di fatto che il debutto del consiglio comunale è stato più che vivace. Innanzitutto perchè dalla maggioranza si sono già «smarcati» due consiglieri, entrambi ex assessori non riconfermati: Alvaro Albanesi di Rifondazione e Cristina Covini dei Socialisti. Non chiarissima la loro posizione: fuori dalla «Torre Civica», ma pronti a garantire il sostegno esterno. In aula il giovane assessore Antonio Curedda.
Albanesi e la Covini sono critici verso le scelte del sindaco «che ha escluso due forze politiche essenziali della lista a vantaggio esclusivo del Pd». Poi, però, sono pronti a votare anche le controdeduzioni del sindaco. Non è ancora certo se i due consiglieri dissidenti della «Torre Civica» daranno vita ad un gruppo autonomo: «Questi sono affari nostri» ha risposto, in modo secco, Albanesi ad una richiesta di chiarimenti di un altro consigliere di minoranza, Paolo Valle. Il riconfermato sindaco Lombardi con un intervento di oltre un'ora a ricordato i dieci progetti chiave del programma amministrativo 2009-2014 e le motivazioni alla base delle scelte degli assessori anche all'insegna del rinnovamento. Non sufficienti a convincere due degli ex assessori anche se la critica più forte ovvero aver favorito solo il Pd è stata rispedita al mittente con la precisazione diretta della stessa neo assessore al bilancio e tributi, Katia Danelli che, sinteticamente, ha detto «non sono iscritta ad alcun partito» e dello stesso sindaco che ha affermato: «la mia iscrizione al Pd è da ritenersi congelata». Riserve e critiche verso la nuova giunta sono venute dalle file del Pdl con gli interventi della capogruppo Antonia Meraldi e dei consiglieri Paolo Valle e Teresio Tavani. «Incomprensibile e da chiarire il ruolo del consigliere delegato dal sindaco ai problemi della sicurezza ed all'attuazione del programma - è stato il senso degli interventi - con quali poteri, quale competenze e quale capitolo di spesa?» Il consigliere delegato, Daniele Filipponi, è stato, invece, difeso, come ruolo e scelta, soprattutto dal sindaco Lombardi. «Peggio di cinque anni fa» il commento del capogruppo della Lega, Giuseppe Vercesi. «Ed abbiamo pronto anche una denuncia alla magistratura per i veleni e le accuse infondate durante la campagna elettorale» ha aggiunto Giuseppe Vercesi facendo intuire che l'avviso potesse riguardare il Pdl. Pronta la risposta di Antonia Meraldi: «magari una denuncia la facciamo anche noi». «Meglio smussare i toni, troviamo il senso dell'equilibrio. La campagna elettorale è finita» è stato, in sintesi, il commento di Adriano Bernini, copogruppo della «Torre». (p.r.)