Fiamme devastano lo yacht club dei vip
PORTO ROTONDO.«E' andato distrutto un pezzo di storia di Porto Rotondo, ma lo ricostruiremo più bello di prima». Nelle parole del conte Luigi Donà delle Rose, presidente del Consorzio di Porto Rotondo, lo sconforto per l'incendio che ieri mattina ha distrutto la storica sede dello Yacht Club, ma anche la speranza, concreta, che il circolo rinascerà. Innanzitutto il calendario delle regate andrà avanti, poi si penserà alla ricostruzione. Non è solo una questione di soldi - ha detto amareggiato Donà delle Rose - ma sono andate distrutte opere d'arte, arredi, quadri e libri antichi, collezioni straordinarie donate dai soci. Un evento che mi ferisce profondamente. Ma ricostruiremo tutto, ancora più bello di prima, se fosse necessario troveremo nuovi soci che ci aiutino e che ci donino altri pezzi altrettanto pregiati». L'incendio è scoppiato verso le 11. Le fiamme, partite da un tetto dove degli operai stavano eseguendo lavori di ristrutturazione usando la fiamma ossidrica, hanno avvolto la parte superiore dell'edificio.
Fondato nel 1985, lo Yacht Club Porto Rotondo due anni dopo venne incorporato come sede 'distaccata" dallo Yacht Club Costa Smeralda, presieduto dall'Aga Khan, per poi tornare 'autonomo" dieci anni dopo grazie all'iniziativa dell'ammiraglio Luciano Fontana e del presidente Gian Battista Borea D'Olmo.
Il circolo ha ospitato Silvio Berlusconi ma anche i Barilla, personaggi come Bulgari, Bormioli, Marta Marzotto, Malagò e la stilista Mariuccia Mandelli, in arte Krizia.