«Chiara uccisa dopo le 10.30»
di Anna Mangiarotti
GARLASCO. Chiara pesava meno di 55 chili. Come sostiene l'accusa, che anche per questo fissa un'ora di morte fra le 10.30 e le 12 del 13 agosto 2007. E' il dato notevole del sopralluogo dei medici legali a villa Poggi.
Ieri mattina, sono arrivati sulla scena del crimine periti e consulenti di parte, nominati o riconfermati per la nuova perizia medico legale voluta dal gup che deve giudicare Alberto Stasi, il fidanzato di Chiara accusato di averla uccisa. Li hanno ricevuti i genitori Rita e Giuseppe con il figlio Marco, e l'avvocato dei Poggi, Gianluigi Tizzoni. Con la via presidiata dai carabinieri e il capitano Gennaro Cassese nella villa con gli esperti, il sopralluogo è iniziato di primissima mattina, alle 7.30. Due ore in anticipo rispetto agli altri due eseguiti da inizio processo. A villa Poggi sono già entrati infatti il giudice Vitelli e gli esperti per la perizia sulle 'camminate" di Stasi. Un orario anticipato deciso anche per misurare a intervalli regolari la differenza di temperatura, all'esterno della villa e in vari punti all'interno. Comprese le scale verso la cantina dove Chiara è stata trascinata dal killer, dopo averla colpita a ripetizione alla testa con un corpo contundente mai ritrovato. Anche la temperatura del luogo dove un cadavere resta dopo la morte, infatti, influisce sui tempi di raffreddamento del corpo, valutati per calcolare l'ora della morte. Quindi la temperatura degli ambienti, con le sue variazioni, è importante per calcolare con buona precisione il momento di un decesso.
Ma oltre alla misurazione delle temperature e un'ispezione della villa - non tutti i presenti l'avevano già vista - si doveva verificare un altro dato, ritenuto determinanteper arrivare a una certezza sull'ora del delitto, su cui difesa e accusa non concordano. La difesa fissa la 'forbice" presunta fra le 9 e le 10 del 13 agosto, fascia oraria in cui l'alibi di Alberto è comunque solido. Non è in discussione infatti l'uso del computer a villa Stasi. E c'è una telefonata della madre di Alberto sul fisso, che prova la presenza in casa del figlio alle 9.50. Per la seconda parte della mattinata invece, secondo l'accusa il pc non è stato usato per scrivere la tesi, come sostiene Alberto.
Comunque: il cadavere di Chiara Poggi non è stato pesato in sede di autopsia. Non era disponibile una bascula - bilancia per pesare corpi in posizione orizzontale - all'obitorio di Vigevano.
Ma anche il peso della vittima è importante per ricostruire l'ora di morte: più un corpo pesa, più ha una superficie estesa e più tempo ci mette a raffreddarsi. Alle indagini sul delitto di Garlasco manca quindi un punto fermo, da ricostruire a posteriori valutando la corporatura di Chiara quando era viva. A questo scopo, i famigliari ieri hanno mostrato a periti e consulenti altre fotografie, e soprattutto vestiti della ragazza. A villa Poggi sono arrivati due medici di base che hanno avuto in cura Chiara, che hanno risposto a domande sul suo stato di salute negli ultimi mesi di vita e la dietologa che la seguiva per un'intolleranza al lattosio. La prima parte del sopralluogo si è conclusa poco dopo le 10, quando gli esperti si sono spostati all'istituto di Medicina legale di Pavia, per un primo confronto e la stesura del calendario di ulteriori incontri. Nel pomeriggio, era previsto il ritorno alla villa di via Pascoli per continuare a misurare le temperature interne ed esterne.