Le vacanze in arrivo. E sarà il caos

VOGHERA.Si avvicina l'estate, e la biglietteria della stazione di Voghera va in tilt, con code chilometriche all'unico sportello aperto. Quasi impossibile acquistare i biglietti per i treni delle vacanze, che sono il business più corposo dello scalo vogherese in estate. Le cause sono le solite: ferrovieri in pensione e non sostituiti, ferie, malattie.
Inoltre, c'è il «problema Pavia». Tempo fa le biglietterie di Voghera e di Pavia sono state unificate sotto un unico dirigente, proprio per ovviare alle difficoltà di organico: e questo si è trasformato in «prestiti» continui di personale da Voghera a Pavia. «Cosi hanno ottenuto solo un effetto - spiega un ferroviere anonimo, perchè rischia il licenziamento - invece di avere una biglietteria in difficoltà, ne hanno messe in crisi due».
I dati Trenitalia li ha, anche se fa finta di non vederli. Nei giorni scorsi un operatore di biglietteria vogherese si è trovato da solo, dalle 6.30 alle 13.20, e ha emesso - da solo - 550 biglietti. Il contratto, in teoria, prevede una pausa di 15 minuti ogni due ore: ma, naturalmente, non è stato possibile. Il ferroviere ha dovuto andare in bagno due volte in sette ore: ha chiuso lo sportello in faccia alla gente in coda, che ha protestato rumorosamente. A fine mese a Voghera la media è di 500 biglietti a sportello per turno di lavoro, più gli abbonamenti. La domenica ci sono i treni del mare: una media di 10 comitive è normale: eppure si va verso la chiusura, come è già accaduto più volte nei festivi.
«Al massimo sarà aperto uno sportello al mattino e uno al pomeriggio», proseguono i ferrovieri. «Negli ultimi due anni - spiega Mario Rizzo, della segreteria provinciale Fit Cisl - sono andati in pensione 11 addetti alla biglietteria, non sostituiti: 7 a Pavia e 4 a Voghera. A Pavia erano in 13, adesso tra pensionamenti, ferie e malattie sono rimasti in 6. Decimati anche quelli di Voghera: basta una persona in ferie o in malattia e diventa impossibile tenere aperti tutti gli sportelli previsti. Gli addetti saltano riposi su riposi. E' ormai certa la chiusura di Tortona: pare che due addetti verranno trasferiti a Voghera. Il programma per Voghera prevede tre persone a turno il lunedi e il venerdi e due negli altri giorni, compreso sabato e domenica, ma con questi organici è fantascienza. Basta un giorno di malattia e la biglietteria è chiusa del tutto. Volevano introdurre l'orario spezzato, qualche ora al mattino e qualche ora al pomeriggio, ma ci siamo opposti».
Scende in campo anche il Comune. «Più volte ho contattato, anche attraverso lettere - afferma il sindaco Torriani - i vertici nazionali e regionali di Trenitalia, per chiedere di mantenere un servizio che mantenesse il rispetto dei pendolari. Purtroppo a tante lettere di risposta cortesi, non c'è mai stato un riscontro concreto. La gestione politicizzata delle FS sta portando a questi disservizi, che creano problemi non solo ai pendolari ma anche ai potenziali turisti che vogliono visitare la nostra città. Non mancherò di far sentire ancora la nostra voce». (p.fiz.)